Lo scandalo che incombe sul Parlamento Europeo vede tra i protagonisti la greca Eva Kaili, 44 anni, vicepresidente dell’Europarlamento eletta con il partito socialista del Pasok. L’indagine della Procura Federale Belga per il caso di sospetta corruzione che aleggia sul Parlamento europeo da parte del Qatar, ha portato al fermo di Kaili e del suo compagno, l’italiano Francesco Giorgi, ex assistente parlamentare dell’indagato principale, Pier Antonio Panzeri.

La storia della carriera politica di Kaili inizia in televisione. Nata a Salonicco 44 anni fa, dopo la laurea in architettura, è diventata famosa per essere stata un volto di punta del telegiornale di Mega Channel, popolare canale della tv greca, dove è stata presentatrice tra il 2004 e il 2007. Kali è stata i più giovani deputati del Pasok eletti nel 2007 nel Parlamento ellenico, nel 2014 è arrivata all’Eurocamera a Bruxelles, dove ha conosciuto il compagno, l’italiano Francesco Giorgi, anche lui tra i fermati, con il quale ha una figlia. Nel gennaio scorso il grande salto, quando è stata eletta vicepresidente del Parlamento europeo.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, a detta del segretario del Pasok Nikos Androulakis, che ha estromesso Kaili dal partito, i guai dell’eurodeputata con la sua famiglia politica erano iniziati già tempo prima. “Dal momento in cui ho denunciato lo scandalo intercettazioni in Grecia lo scorso luglio, Kaili ha detto che si trattava di una cosa comune già successa ad altri”, ha spiegato Androulakis, affermando di aver comunicato già a settembre all’eurodeputata che non sarebbe stata ricandidata con il Pasok.

Androulakis è stato infatti il primo politico ad avere rivelato un tentativo di hackeraggio del suo cellulare da parte di ignoti con lo spyware Predator. La sua denuncia è stata la miccia che ha fatto scoppiare nel Paese il cosidetto ‘watergate greco’. In quell’occasione Kaili era stata intervistata dall’emittente Mega e aveva affermato che intercettazioni simili a quella del segretario del suo partito erano state denunciate da eurodeputati di altri Paesi, e lei stessa si era definita vittima di un attacco analogo, sempre da parte di ignoti, durante un viaggio nella penisola arabica. Un’affermazione che non sarebbe piaciuta al segretario del suo partito.

La stampa internazionale ricorda come negli ultimi tempi la posizione di Kaili sia spesso stata in difesa del Qatar. Il Corriere della Sera ricorda il discorso del 21 novembre scorso, quando la plenaria ha votato una risoluzione che “deplora la morte di migliaia di lavoratori migranti”. Kaili ha difeso il Qatar, che ha definito “Paese all’avanguardia nei diritti dei lavoratori”. Poi l’esplosione di quello che è stato definito il Qatargate su cui sono ancora in corso le indagini ed è ancora tutto da chiarire. Suo padre è stato sorpreso con un trolley mentre lasciava di fretta un lussuoso albergo a Bruxelles: all’interno c’erano 600 mila euro in banconote da 50 euro. A questi soldi si aggiungeranno in serata altri 150 mila euro trovati in banconote da 20 e 50 euro nell’abitazione della Kaili assieme a più regali di valore, come medaglie e altri oggetti, ricevuti in regalo dal Qatar. La scoperta dei soldi e dei regali è stata considerata la “flagranza di reato” che, facendo decadere l’immunità parlamentare, ha permesso alla magistratura di arrestare Kaili.

Redazione

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