Saranno Enrico Michetti e Simonetta Matone i candidati che proveranno a soffiare Roma al centrosinistra e al Movimento 5 Stelle per riportare la Capitale al centrodestra nelle elezioni del prossimo autunno. La candidatura in ticket: Michetti, avvocato amministrativista e tribuno di Radio Radio, a sindaco mentre Simonetta Matone, magistrata, a prosindaco. La fumata bianca dopo il vertice dei leader di centrodestra a Roma. Oltre al segretario della Lega Matteo Salvini, il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani e la segretaria di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, anche i cosiddetti partiti “piccoli”: Coraggio Italia, Udc Noi con l’Italia e Rinascimento di Vittorio Sgarbi.

Ancora nessuna decisione da parte della coalizione sui candidati di Milano e Bologna. A Torino invece via libera all’imprenditore del beverage Paolo Damilano. “Piena sintonia nel centrodestra che ha scelto Enrico Michetti candidato sindaco per Roma Capitale, in ticket con Simonetta Matone che sarà prosindaco. Paolo Damilano è il candidato sindaco a Torino. Entro la settimana sarà ufficializzata la candidatura per la Regione Calabria”, ha dichiarato Matteo Salvini.

Matone, classe 1953, è romana, sposata e con tre figli. Si è laureata in Giurisprudenza alla Sapienza a Roma. È stata vicedirettore del carcere presso Le Murate a Firenze, dal 1981 al 1982 giudice presso il Tribunale di Lecco e dal 1983 al 1986 è magistrato di sorveglianza a Roma. È stata capo della Segreteria del ministro della Giustizia Giuliano Vassalli. Nel 1992 ha fondato con altre colleghe l’ADMI – Associazione Donne Magistrato Italiane. Quindi nel 2008  è stata capo gabinetto del ministro per le Pari Opportunità. Ha vinto il Premio Donna nel 2000 e nel 2004, il Premio Minerva nel 2002 per la Giustizia, il premio Il Collegio nel 2004 e il Premio Donna dell’anno della Regione Lazio nel 2005.

Di lei aveva detto Matteo Salvini in una recente intervista a Il Messaggero: “Si tratta di un’ottima candidatura, è un’apprezzata giurista che con il suo lavoro ha salvato tanti bambini e ragazzi da abusi e violenze ed è stata premiata come Donna dell’anno nel Lazio nel 2005”. La candidatura a sindaco di Michetti è stata interpretata come una vittoria di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, mentre forzisti e leghisti avrebbero spinto fino all’ultimo per Matone, ottenendo quindi la candidatura in ticket. La carica di prosindaco non è stata definita. “Se vinceremo, Matone sarà vicesindaca”, hanno esemplificato dalla coalizione a La Repubblica.

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