Mattia Torre ha vinto un David di Donatello postumo: lo sceneggiatore e regista, morto a 47 anni nel 2019, ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura originale per Figli. Alla premiazione dei 66esimi David è stata la figlia Emma Torre, accompagnata dalla madre Francesca, a ritirare il premio. “Volevo fare i complimenti a mio padre che è riuscito a vincere questo premio anche se non c’è più – ha detto – Volevo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino. Dedico questo premio al mio fratellino Nico, che mi fa ammazzare dalle risate, e a mia mamma che non si arrende mai. Figli parla di famiglia, sole e di bambini che nascono, per questo ringrazio anche le ostetriche che fanno nascere nuove vite e i medici che si impegnano a non far volare via le persone. Bravo papà”.

Le parole di Emma Torre hanno generato grande commozione in platea. In lacrime Valerio Mastandrea, protagonista del film Figli, amico e collaboratore di numerosi progetti di Torre, da Buttafuori a Ogni Maledetto Natale fino a La linea verticale. Figli è stato il suo ultimo film, diretto da Giuseppe Bonito, tratto da I figli invecchiano, interpretato da Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi e Stefano Fresi. Lo sceneggiatore è morto nel 2019, poco prima dell’inizio delle riprese, dopo una lunga malattia

CHI ERA – Mattia Torre era tra gli sceneggiatori italiani più brillanti della sua generazione. Una lunga gavetta nel mondo del teatro romano. Il più grande successo con la serie tv Boris, in onda dal 16 aprile 2007 su Fox. Un racconto ironico e cinico del mondo dello spettacolo attraverso il dietro le quinte di una soap opera televisiva, Gli occhi del cuore, e attraverso gli occhi di un giovane stagista. Boris è diventato un cult.

A firmarla furono Torre con Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico. Prima del successo i tre avevano realizzato il film Piovono Mucche, premiato con il Premio Solinas, e quindi il film grottesco Ogni Maledetto Natale con protagonista Alessandro Cattelan. Torre è stato anche autore televisivo per Serena Dandini nei programmi Parla con me e The show must go off e per Corrado Guzzanti per la serie tv Dov’è Mario?. Tra i libri che ha scritto La linea verticale, edito da Baldini e Castoldi, dal quale è stata tratta la fortunata serie tv per la Rai, sulla sua malattia e degenza all’Ospedale Romano Regina Elena, e la raccolta di monologhi comici In mezzo al mare, pubblicato da Mondadori.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.