“La manipolazione inganna e rende invisibili gli invisibili. Ci vedremo in tribunale”. Aboubakar Soumahoro, sindacalista e ‘volto’ della protesta degli ultimi, dei braccianti sfruttati dai caporali nel Mezzogiorno, trascinerà Matteo Salvini in tribunale perché “è sconcertante che un Senatore silenzi, con dei bonghi, il grido di dolore di invisibili: Whirlpool, ILVA, Alitalia, musica, spettacolo, scuola, riders, braccianti, senza casa, disabili”.

La vicenda riguarda gli Stati Popolari tenuti a Roma lo scorso 5 luglio per sostenere gli “invisibili”. Sul palco c’era proprio Soumahoro, ma i profili social della Lega nei giorni scorsi hanno pubblicato un video del suo intervento con in sottofondo una musica crescente di bonghi.

Soltanto domenica la pagina Facebook del Carroccio aveva pubblicato una foto-bufala su un pakistano che molesta una donna a Gallipoli, pubblicando però delle foto che risalgono a un episodio avvenuto nel gennaio scorso a Erice, in provincia di Trapani.

A seguire la vicenda come legale sarà Cathy La Torre, avvocato dei diritti civili e candidato a sindaco di Bologna: “Suoni tribali che durante il suo discorso danno una sensazione di disagio, di caos, di disorganizzazione. Come se il pubblico se ne infischiasse e pensasse a suonare tamburi. Suoni che distorcono completamente il messaggio e le emozioni legate a quelle parole che sono invece state ascoltata in un totale silenzio rotto solo dai continui applausi. La prova? I video originai presenti sulla pagina degli Stati Popolari. Sono lì, a disposizione di tutti. E non si scappa. Aboubakar mi ha chiesto di seguire questa vicenda come suo legale. E ho accolto questa sua richiesta con orgoglio, perché so cosa significa essere vittima di fake news, sabotaggi e manomissioni sui social. Ed è il momento di dire basta. Basta una volta per tutte”, scrive su Facebook l’avvocato.