Politica
Collaboratori parlamentari, Alessandro Iachetta alla guida dell’Aicp per il biennio 2026-2028
Si apre una nuova fase per l’Associazione Italiana dei Collaboratori Parlamentari. Nel corso dell’Assemblea del 24 giugno, l’AICP ha rinnovato i propri organi direttivi ed eletto Alessandro Iachetta presidente per il biennio 2026-2028.
Ad affiancarlo saranno la vicepresidente vicaria Lorenza Carra e il vicepresidente José De Falco. Alessandro Gigliotti è stato confermato tesoriere, mentre completano il nuovo Consiglio direttivo, Chiara Ginesti, Giulia Mirra, Gabriele Maria Cortis, Gianluigi Genovese e Alessia Gianfrate.
L’AICP riunisce e rappresenta i collaboratori che operano quotidianamente negli staff di deputati e senatori. Si tratta di professionisti che supportano l’attività parlamentare attraverso lo studio dei provvedimenti, l’analisi normativa, la predisposizione tecnica delle bozze degli atti, i rapporti con cittadini, associazioni e categorie produttive, oltre alle attività di comunicazione e organizzazione connesse al mandato elettivo.
Un lavoro spesso poco conosciuto all’esterno, ma essenziale per il funzionamento delle istituzioni. L’Associazione opera da anni per ottenere un riconoscimento più chiaro e uniforme della figura del collaboratore parlamentare, promuovendone la qualificazione professionale e favorendo una disciplina capace di conciliare la natura fiduciaria del rapporto con adeguati standard di trasparenza e tutela.
L’elezione di Iachetta si inserisce in questo percorso e punta a rafforzare il ruolo dell’AICP come interlocutore delle istituzioni. Collaboratore parlamentare da otto anni, ha maturato esperienza nell’attività legislativa, organizzazione di eventi, nelle politiche del lavoro, nelle relazioni istituzionali e nella comunicazione politica, seguendo anche iniziative e rapporti di carattere internazionale.
Iachetta ha aderito all’AICP nel 2018 e ne ha seguito negli anni il percorso di crescita e di confronto sul riconoscimento professionale degli staff parlamentari. La sua elezione rappresenta quindi il passaggio a una guida formatasi all’interno dell’Associazione e chiamata a consolidarne presenza, organizzazione e capacità di proposta.
«Con l’elezione del nuovo Direttivo vogliamo segnare l’inizio di una fase nuova per l’Associazione», ha dichiarato Iachetta. «Intendiamo consolidare e rafforzare il percorso di riconoscimento della figura del collaboratore parlamentare come professionista centrale nel funzionamento delle istituzioni».
Il riconoscimento della professione sarà il principale obiettivo del nuovo mandato. Non si tratta soltanto di dare maggiore visibilità a una categoria, ma di riconoscere il contributo concreto che gli staff forniscono alla qualità dell’attività parlamentare. La crescente complessità dei provvedimenti, la rapidità dei processi decisionali e la moltiplicazione dei rapporti tra Parlamento, territori e corpi intermedi richiedono infatti competenze sempre più specializzate.
Tra le priorità indicate dal nuovo presidente figurano la formazione, la qualificazione professionale e il rafforzamento dei servizi destinati agli associati. Saranno promossi percorsi di approfondimento sul procedimento legislativo, sul drafting normativo, sulla comunicazione politica e istituzionale e sull’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale nelle attività parlamentari.
Accanto alla formazione, la nuova presidenza punta a rafforzare i momenti di ascolto e confronto con gli iscritti, così da raccogliere le esigenze provenienti dai diversi contesti professionali e tradurle in proposte concrete. L’obiettivo è costruire un’Associazione più presente, organizzata e capace di rappresentare la pluralità dei collaboratori che operano nei due rami del Parlamento.
L’AICP intende inoltre ampliare il dialogo con le organizzazioni europee che rappresentano gli staff parlamentari. Il confronto con gli altri ordinamenti potrà essere utile per conoscere modelli differenti di regolamentazione, formazione e tutela, individuando buone pratiche compatibili con il sistema parlamentare italiano.
Nel suo intervento, Iachetta ha richiamato anche gli effetti prodotti dalla riduzione del numero dei parlamentari, che ha reso ancora più evidente la necessità di strutture di supporto adeguate e professionalmente qualificate.
«Non è possibile immaginare un Parlamento moderno senza strutture di supporto adeguate, qualificate e riconosciute», ha affermato.
Il tema non riguarda soltanto le condizioni di lavoro dei collaboratori, ma la capacità stessa del Parlamento di svolgere in modo efficace le proprie funzioni legislative, di controllo e di rappresentanza.
«La qualità del lavoro dei collaboratori parlamentari coincide con la qualità del lavoro parlamentare stesso. E quindi con la forza e la credibilità delle nostre istituzioni democratiche», ha concluso Iachetta. Su questo principio si concentrerà il lavoro del nuovo Direttivo: rafforzare il riconoscimento della professione, investire sulle competenze e consolidare il ruolo dell’AICP nel confronto con Camera, Senato e istituzioni europee.
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