“Una mia stretta collaboratrice è risultata positiva al coronavirus. Anche io, come tutti gli assessori e i miei collaboratori, siamo stati sottoposti ad un test per accertare le nostre condizioni”. Con queste parole il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana annuncia il motivo per cui è stata sospesa la conferenza regionale del pomeriggio di mercoledì.  Il governatore aveva interrotto la riunione per il rischio che uno dei suoi collaboratori avesse potuto contrarre il virus. Fontana in serata ha quindi pubblicato una diretta Facebook sul suo account ufficiale annunciando così la positività al test del coronavirus della sua collaboratrice.

“Io non ho contratto alcun tipo di infezione, nessuna delle persone sottoposte all’esame ha contratto alcun tipo di infezione. Possiamo continuare a lavorare e dedicarci alla battaglia per interrompere la diffusione del virus”. Anche lui infatti si è sottoposto al test ma è risultato negativo. Nonostante ciò,  per la salvaguardia sua e dei suoi cittadini ha deciso di rimanere in isolamento e di indossare la mascherina. “Da oggi qualcosa cambierà, anche io mi atterrò alle prescrizione dell’Istituto superiore di sanità, per 2 settimane cercherò di vivere in auto-isolamento che preservi tutte le persone che mi circondano e che lavorano con me. Oggi ho indossato la mascherina e continuerò a farlo nei prossimi giorni, se dovessi essere contagiato eviterei di contagiare qualcun altro”, spiega il governatore.

Fontana è quindi tornato a parlare questa mattina a Rtl. “Non è una malattia grave ma ha la problematica di diffondersi a una velocità impressionante”, ha detto il governatore lombardo. “Bisogna avere rispetto degli altri. Quindi pur essendo negativo – ha aggiunto – dato che ho avuto rapporto quotidiani con una persona contagiata devo muovermi con cautela”, ovvero usando la mascherina. In questo modo “se nei prossimi 12 giorni per caso diventassi positivo evito di infettare”. Fontana ha parlato di 12 giorni “perché da tre giorni non vedo” la persona contagiata.

LA ‘SCENEGGIATA’ DI FONTANA – La scelta del governatore lombardo di apparire nel video pubblicato sui profili social con la mascherina ha provocato reazioni fortissime e contrarie. Ha parlato di “spettacolarizzazione di una vicenda che sta assumendo contorni grotteschi” l’ex ministro dello Sviluppo Economico Caro Calenda, che ha ricordato come i lombardi hanno “reagito con pragmatismo e serietà. Questa foto lo danneggerà inutilmente”.

L’immagine del presidente della Regione Lombardia Fontana, che con la mascherina annuncia di essersi messo in quarantena, “sta facendo il giro del mondo”. Così Francesco Laforgia di Liberi e uguali, nell’intervento dopo l’informativa al Senato del ministro Roberto Speranza sul coronavirus. Un segnale sbagliato, secondo Laforgia, perché “bisogna evitare, con responsabilità e serietà, che a danno si aggiunga danno”. “Dobbiamo affrontare una malattia, non ce ne facciamo venire un’altra che è quella della paura”, conclude.

GLI ALTRI CASI IN ITALIA – Come sappiamo, in queste ore stanno aumentando i casi di coronavirus espandendo l’epidemia anche nelle zone del sud Italia. E’ delle ultime ore infatti la notizia di due donne positive al coronavirus in Campania e un uomo di 33 anni originario di Taranto ma fuggito da Codogno risultata positiva in Puglia, anche se per la conferma bisognerà aspettare le controanalisi. Il focolaio resta comunque la Lombardia insieme al Veneto. L’aggiornamento in serata del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, sommata alle novità arrivate in tarda serata da quattro regioni danno questa situazione sui conteggi a proposito dell’epidemia Covid-19: Lombardia 305 casi, Veneto 71, Emilia Romagna 47, Liguria 16, Piemonte, Lazio, Marche e Sicilia 3, Toscana 2, Alto Adige, Campania e Puglia 1. Il totale è di 456,

SCUOLA E UNIVERSITÀ- Se in alcune città come Palermo e nelle regioni di Marche e Campania le scuole saranno chiuse per sanificazione e prevenzione, é di poco fa la notizia arrivata dal ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi il quale ha comunicato attraverso una nota ufficiale del MIUR che da lunedì ci saranno lezioni in linea per gli studenti delle aree colpite. “Da lunedì 2 marzo, nelle aree colpite dal coronavirus, gran parte degli universitari potrà progressivamente tornare a seguire le lezioni sul web grazie all’insegnamento a distanza”. Comunica la nota, “dopo un confronto sui provvedimenti sul contenimento dell’emergenza epidemiologica, con i rettori delle aree interessate abbiamo concordato tutte le disposizioni da attuare. Tra le altre, c’è quella utile a garantire la partecipazione degli studenti alle attività didattiche attraverso il web”, aggiunge Manfredi. “Si tratta – chiude il ministro – di un primo passo verso il ritorno alla normalità, con l’auspicio che agli Atenei, a emergenza superata, possa presto essere restituita la loro funzione di luogo di aggregatori sociali e non soltanto culturali”.