È morta all’improvviso, a 50 anni, Fiammetta La Guidara, volto noto del racconto del mondo dei motori: dalla Formula 1 al Motomondiale, scriveva per Motosprint e Autosprint. La Guidara era presenza fissa a tutti i Gran Premi e i Gp. Si era sposata nel maggio 2019 con Tarcisio Bernasconi, della Scuderia del Girasole di Vergiate. Una scomparsa che ha sconvolto il mondo dei motori e i suoi appassionati.

Era nata a Roma ma era varesina di adozione. Ha collaborato con numerose riviste di settore. È stata telecronista e addetta stampa della Federazione Motociclistica italiana.

Secondo le ultime ricostruzioni Fiammetta La Guidara ha accusato un malore improvviso mentre lavorava agli articoli che avrebbe dovuto scrivere all’indomani. Inutile la corsa in rianimazione all’ospedale di Circolo di Varese. Secondo quanto scrive Il Corriere della Sera il malore sarebbe stato causato da complicazioni legate alla sua gravidanza. Un altro lutto colpisce dunque il mondo dei motori dopo la scomparsa di Fausto Gresini.

Sul sito di Motosprint, con il quale La Guidara lavorava dal 1990, il dolore del direttore di Federico Porrozzi in un lungo messaggi: “Invidiavo, nel senso buono del termine, il suo approccio al lavoro: aveva sempre il sorriso sulle labbra, era disponibile con tutti, gentile anche con la persona più arrogante e maleducata.

Nella sua rubrica aveva contatti di ogni pilota, team manager o personaggio del nostro mondo. E ogni problema, per lei, non era mai un problema, perché lo risolveva all’istante: un comunicato scritto in auto dal lato del passeggero, una traduzione importante dall’inglese. O un’intervista video da fare all’ultimo minuto senza conoscere l’argomento. Prendeva la trousse, con discrezione si dava una “sistemata” (come diceva sempre) ed era pronta. E dopo due minuti ti sbalordiva con i suoi tempi televisivi e la sua sicurezza. E con la capacità di rendere interessanti allo stesso modo una chiacchierata a uno dei suoi campioni preferiti, Max Biaggi, e una con il pilota sconosciuto, quello del trofeo amatoriale della domenica”.

Vito Califano