Don Julian Carron si è dimesso. La decisione del capo di Comunione e Liberazione (Cl), è arrivata ieri, pubblicamente, con una lettera pubblicata sul sito internet. «In questo momento così delicato della vita del movimento, ho deciso di presentare le mie dimissioni da Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, per favorire che il cambiamento della guida a cui siamo chiamati dal Santo Padre “attraverso il Decreto sull’esercizio del governo all’interno dei movimenti” si svolga con la libertà che tale processo richiede». Il riferimento è il documento con cui il Dicastero vaticano per i Laici, Famiglia, Vita, ha stabilito – con la specifica approvazione di Papa Francesco – un limite di cinque anni, rinnovabile solo una volta, per i presidenti delle associazioni e dei movimenti cattolici. In quel documento si davano 24 mesi di tempo per la prima applicazione della norma.

Bruciando i tempi, che scadono nel 2021, il successore di don Giussani alla guida di Cl anticipa e spiega la sua scelta notando che «questo porterà ciascuno ad assumersi in prima persona la responsabilità del carisma», un modo per richiamare la responsabilità personale e forse un modo per chiedere che vengano allo scoperto tutte le «anime» di Cl. Don Julian Carron, 71 anni, era in carica dal 2005, dalla morte di don Giussani. Ora si apre la complessa partita della successione. Sarà la Diaconia centrale, l’organo di governo della Fraternità composto da un massimo di 40 persone, a decidere i passi da compiere. Per la Fraternità in ogni caso questa non è una fase semplice. A settembre Papa Francesco aveva deciso il commissariamento dei Memores Domini, l’associazione laicale di Comunione e Liberazione i cui aderenti si impegnano a praticare castità, povertà e obbedienza e spesso vivono nelle secondo uno stile monastico. Il Papa due mesi fa ha azzerato i vertici e nominato come suo «delegato speciale» monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, e a suo tempo discepolo di don Giussani.

Giornalista e saggista specializzato su temi etici, politici, religiosi, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato, tra l’altro, Geopolitica della Chiesa cattolica (Laterza 2006), Ratzinger per non credenti (Laterza 2007), Preti sul lettino (Giunti, 2010), 7 Regole per una parrocchia felice (Edb 2016).