La polizia ha eseguito provvedimenti di confisca dei beni e sottoposizione a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti del capo ultrà del Milan Luca Lucci, detto ‘Il toro’ e leader del gruppo ‘Curva Sud’. La confisca e la sottoposizione alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, eseguite nelle prime ore di stamane dai poliziotti della Divisione anticrimine della questura di Milano, seguono il sequestro dei beni dell’uomo, avvenuto il 24 giugno 2019.

Lucci, 39 anni, pluripregiudicato, è stato già coinvolto in diverse indagini su aggressioni e droga. Nel 2018 divenne noto anche alle cronache politiche per un incontro con il leader della Lega Matteo Salvini, durante la festa per i 50 anni della Curva Sud del Milan organizzata all’Arena Civica di Milano. Lucci era stato arrestato pochi mesi prima nell’ambito dell’inchiesta “Mongolfiera” sul traffico di droga. Secondo le indagini Lucci usava la sede del “Clan” di Sesto San Giovanni, adesso confiscata, come base per i suoi traffici di droga. Per quella vicenda Lucci ha patteggiato una condanna a un anno e 6 mesi a luglio 2018.

Non solo. Durante il derby di Milano del febbraio 2009, Lucci diede un pugno a un tifoso interista facendogli perdere un occhio: per questo episodio l’ultra venne condannato a quattro anni e sei mesi per lesioni, mentre il tifoso tre anni dopo l’aggressione si suicidò.