“Lo dico a tutti. Se non piace il piano antievasione cercate di mandarmi a casa. Fino a che ci sarò, lotterò contro l’evasione”. Il premier Giuseppe Conte, ospite di Di martedì su la7, parla a tutto campo. Dei progetti per il 2020 e del bilancio dei suoi due governi.

Porta avanti un discorso che gli è particolarmente caro, la lotta all’evasione: “Ci frutterà tanto: il nostro tesoro, il tesoretto del Paese – spiega – è di 100 miliardi”. Su questo annuncia anche una novità sui pagamenti digitali: “Credo che arriveremo a far trovare nei conti correnti fino a 2mila base come superbonus per i pagamenti digitali. Offriremo un ampio ventaglio di pagamenti digitalizzati”.

E poi parla dei rapporti nel governo e della tensione con il leader della Lega. “Il consenso di Salvini sta scemando. Da cosa lo vedo? Dai sondaggi”. E ancora: “Io credo che quando c’è una macchina comunicativa che è molto aggressiva, anche nel linguaggio e quindi spinge molto sulle paure delle persone e quando si soffia su quel vento, il vento si gonfia ma poi si sgonfia: è una parabola storica”.

Quindi meglio governare con il Pd? “Mi sento più confortevole con questo esecutivo. Abbiamo un programma di governo riformatore ben articolato”. Dice di avere il cuore a sinistra. Ma precisa: “Alle europee ho votato M5s”. E Renzi, un altro interlocutore con cui i rapporti non sono facili? “Ha detto che il bicchiere è mezzo pieno… Lo vedrà traboccante da qui al 2023”.

Infine sottolinea la sintonia con Grillo:”Con Grillo ci ho parlato qualche volta e l’ho visto molto consapevole – e su questo c’è molta sintonia – che questa è un’occasione storica per rendere l’Italia più verde e più digitale, per migliorare questo Paese”.