Giuseppe Conte rompe il silenzio. Dopo giorni in cui ha parlare è stato soprattutto il portavoce Rocco Casalino, a poco più di una settimana dal saluto e dal congedo da Palazzo Chigi (un video che ha fatto il giro del web), a una settimana esatta dal giuramento al Quirinale da parte del Presidente del Consiglio Mario Draghi e della sua squadra, l'”avvocato del popolo” ed ex premier scrive un messaggio sulla sua pagina Facebook in occasione dell’anniversario dell’esplosione della pandemia da coronavirus in Italia, quando il 20 febbraio 2020, all’ospedale di Codogno risultò positivo il tampone del 38enne Mattia Maestri.

Un anno di emergenza, di tragedie, di morti che hanno superato quota 95mila, di tamponi, di critiche alla gestione della crisi, di dpcm, di Zone Rosse, Arancioni e Gialle, di conferenze stampa e messaggi alla nazione fino alla caduta del secondo esecutivo Conte con la crisi aperta da Italia Viva di Matteo Renzi e l’incarico da parte del Capo dello Stato Sergio Mattarella all’ex Presidente della Banca Centrale Europea. Il messaggio di Conte a un anno dall’esplosione della pandemia:

“In questo primo lunghissimo anno di pandemia l’Italia ha potuto contare sul sacrificio di donne e uomini che hanno combattuto in prima linea contro il Covid. Sono i nostri medici, i nostri infermieri, il personale sanitario e i volontari che ogni giorno hanno lavorato senza risparmiarsi, con coraggio e dedizione, dimostrando un forte spirito di comunità. Hanno salvato tante vite, hanno curato e assistito tanti malati. Alcuni hanno pagato questo impegno con il sacrificio della propria vita. Tutti hanno convissuto con il dolore e hanno combattuto contro la stanchezza. Ma non hanno mai abbassato la guardia né si sono mai sottratti alle responsabilità della loro missione. Questa giornata l’abbiamo dedicata a loro. Perché noi non dimentichiamo. Non potremo mai dimenticare i loro sforzi e i loro sacrifici. Non smetteremo mai di ringraziarli”.