“La crisi dell’occupazione nell’ultimo decennio ha assunto il carattere di un’emergenza nazionale. Molto resta da fare per offrire adeguate prospettive occupazionali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo a Montecitorio alla presentazione del rapporto Svimez. Il Premier, preoccupato dai dati Svimez che denunciano una drammatica crisi demografica e la fuga dei cervelli ha detto: “Il tessuto sociale ed economico del nostro Sud sta soffrendo da diversi lustri, e registro con grande preoccupazione la crisi demografica con un crollo senza precedenti del tasso di natalita’ e crescente emigrazione verso nord e estero. Molto resta da fare per assicurare adeguate prospettive occupazionali”.

“Se riparte il Sud riparte l’Italia. Non e’ uno slogan, ma una affermazione che nasce da una consapevolezza che deve guidare l’azione di governo” – ha continuato il presidente del Consiglio Conte – negli ultimi 20 anni la politica ha disinvestito nel sud, con conseguenze per tutto il Paese che ha perso competitività a livello globale”. Da qui l'”impegno del governo a invertire questa tendenza”.”Di questo – spiega – ho parlato anche con la presidente Von der Leyen, perche’ l’Italia si adegui ai tassi di crescita Ue. Dobbiamo recuperare il Mezzogiorno, Dobbiamo realizzare un riequilibrio della spesa ordinaria e degli investimenti sulla base di un principio di giustizia. Al Sud risiede il 34% della popolazione italiana ma le quote ordinarie di investimento si attesta costantemente al di sotto del 30%. Una asimmetria che amplifica il divario infrastrutturale tra nord e sud. Tutti i programmi di investimento mettano risorse proporzionali alla popolazione. Ma stanziare risorse non basta: dobbiamo saperle spendere bene, con rapidità, controllando costantemente lo stato dei lavori”, conclude.

Il governo lavora alla realizzazione di “una Task force in modo da definanziare programmi privi di progetto, acquisire dati trasparenti e chiari dalle amministrazioni locali. Forniremo assistenza tecnica dalla progettazione alla realizzazione ma vogliamo un confronto serio e trasparent – ha continuato Conte – Il Piano per il Sud sarà varato a fine anno. Un riequilibrio della spesa ordinaria degli investimenti è il primo obiettivo. Dobbiamo affermare un principio di giustizia, sanando un vulnus che ha accresciuto le disuguaglianze attuali”.