Per il terzo giorno di fila si batte il record di contagi superando ampiamente la soglia degli 11mila. In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 414.241 persone. Oggi 18 ottobre ce ne sono 11.705 in più, rispetto a ieri, +2,9% (ne erano 10.925). Di questi, 36.543 sono decedute, in 24 ore sono 69 in più, ieri ne erano 47 e sono state dimesse 251.461, 2.334 oggi, 0,9% in più di ieri che ne erano 1.255.

Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 126.237 (+9.302, +7.9%; ieri +9.623); il conto sale a 414.241 se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

Ancora un record di contagi in 24 ore dopo che il 14 ottobre è stato superato il picco massimo del 21 marzo, durante il lockdown. La Lombardia registra il record di nuovi positivi per il sesto giorno consecutivo, con quasi 3 mila casi in un giorno (precisamente + 2975). In Lombardia ci sono 2.975 nuovi casi, più del doppio della Campania dove invece ce ne sono 1.376. Male anche Piemonte (1.123 nuovi casi) e Lazio (1.198). La situazione non è però la stessa di marzo: la percentuale di positivi rispetto al numero di tamponi è infatti nettamente inferiore e sono meno sia i decessi che i ricoveri in terapia intensiva (che oggi sono 45 in più rispetto a ieri).

Ma la situazione di ottobre nel nostro Paese è diversa da quella di marzo, sia per la quantità di tamponi giornaliera sia per numero di persone in cura (non ci sono 17.708 ricoverati e 2.857 malati in terapia intensiva), ma soprattutto per numero di vittime (allora erano 793). Continua quindi la crescita esponenziale di pazienti ospedalizzati, mettendo in allarme le strutture sanitarie, come in Lombardia, e costringendo il governo a nuove misure per contenere l’infezione.