Da Capri all’ospedale Gemelli di Roma. A 24 ore dalla conferma della positività al coronavirus, Aurelio De Laurentiis ha lasciato l’isola napoletana per dirigersi, insieme con la moglie Jacqueline, anch’essa contagiata, nella Capitale per ulteriori controlli. Secondo quanto riferisce Repubblica, il presidente del Napoli potrebbe essere ricoverato.

De Laurentiis ha lasciato Capri a bordo di una barca poco prima delle 18 di oggi, giovedì 10 settembre. Non è asintomatico, ha debolezza, dolori articolari e qualche linea di febbre emersa nella serata di ieri, al termine della riunione di Lega a Milano. Circostanza quest’ultima che ha allarmato tutti i partecipanti (dai presidenti di Serie A ai dirigenti Lega) che hanno annunciato l’isolamento fiduciario in attesa dell’esito del tampone. Lo stesso ADL, sottoposto all’ultimo tampone martedì scorso (9 settembre), è entrato e uscito dall’hotel Hilton di Milano senza indossare alcuna mascherina.

Sempre secondo quanto ricostruito da Repubblica, nei giorni scorsi anche un dirigente del Napoli – che ha partecipato al ritiro a Castel di Sangro – sarebbe risultato positivo. La notizia non è mai stata confermata dal club che, intanto, ha voluto chiarire che i sintomi non erano da coronavirus e che De Laurentiis accusava solo mal di stomaco riconducibile a una presunta intossicazione alimentare. La positività del presidente non ha fatto annullare l’amichevole in programma venerdì pomeriggio, 11 settembre, alle 18 contro il Pescara al San Paolo. La squadra, che si sottopone a tampone ogni martedì e giovedì, non ha incontrato il presidente nei giorni scorsi. Domenica l’ultimo test sarà a Lisbona, in Portogallo, contro lo Sporting.

“Sono in isolamento volontario, non ho assolutamente sintomi, zero, sto benissimo. I protocolli all’assemblea di Lega sono stati tutti rispettati. De Laurentiis imprudente? Quando è arrivato non aveva febbre, quando è andato via all’aeroporto di Milano gli hanno misurato la febbre e mi ha detto che non ne aveva. Poi alle 20 mi ha telefonato dicendo che aveva la febbre ed era risultato positivo”. Così a Radio Capital il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino. “Quando me l’ha detto mi è dispiaciuto molto per lui, il mio primo pensiero è stato per lui, poi abbiamo attivato tutte le procedure come da protocollo. Tampone? Mi dicono che oggi non ha senso farlo, il medico mi ha prescritto di farlo. C’è tutto un programma da seguire, ma siamo molto sereni. Speriamo che De Laurentiis guarisca presto e vada tutto bene”, ha aggiunto.

IL VIAGGIO INSIEME – “Il presidente del Benevento Oreste Vigorito, nella mattinata di ieri, ha partecipato a Milano all’assemblea di Lega A, al termine della quale è stato invitato dal presidente De Laurentiis a tornare a Napoli con il suo aereo privato. Accettato l’invito, hanno fatto rientro a Capodichino. Solo stamattina alle 6,50 il presidente Vigorito ha ricevuto la comunicazione dalla Lega Calcio della positività al Covid-19 di De Laurentiis. Ha subito provveduto ad informare il suo medico e a mettersi in quarantena cautelativa, in isolamento, nella sua abitazione. Effettuerà domani il tampone e resterà in attesa dell’esito secondo i termini di legge”. Lo comunica il club sannita in una nota sul proprio sito.

Il presidente Vigorito “che è in ottime condizioni fisiche ed è tranquillissimo anche perché nei contatti avuti con De Laurentiis ha sempre rispettato le distanze utilizzando la mascherina, ha annullato gli impegni di lavoro programmati e si scusa con tutti gli organi di stampa che avrebbero voluto intervistarlo, ma preferisce evitare ulteriori dichiarazioni al di là del comunicato ufficiale della società. Ringrazia, infine, tutti coloro, i tantissimi tifosi in particolare, che in queste ore gli stanno facendo arrivare attestati di solidarietà”, conclude il Benevento.