L’ordine degli avvocati di Napoli, guidato da Antonio Tafuri, torna a chiedere la sospensione delle attività in Tribunale, dove da questa mattina sono in corso gli interventi di igienizzazione e di pulizia straordinaria, dopo quanto emerso nelle ultime ore sul paziente uno, un legale che lavora tra Napoli e Milano, che dopo essere risultato positivo al coronavirus ha anche contagiato altri colleghi.

“A seguito della positività accertata di un avvocato di Napoli e della probabile positività di almeno altri sei avvocati napoletani – si legge nella nota – , il Consiglio dell’Ordine degli avvocati ritiene indifferibile l’adozione della misura drastica della sospensione precauzionale dell’attività giudiziaria negli uffici di Napoli, in quanto è altissimo il rischio di una diffusione del virus a centinaia di frequentatori del palazzo di Giustizia, ossia di un ambiente totalmente chiuso, areato unicamente con l’aria condizionata e accessibile solo mediante l’uso di ascensori quasi costantemente affollati fino al limite della portata massima”.

“La mancata adozione di reali e concrete misure di cautela – prosegue la nota – rappresenta un vero attentato alla salute pubblica cui il Consiglio dell’Ordine reagirà adeguatamente qualora le Autorità competenti, anche di fronte all’evidenza della crisi, dovessero perseguire nella inattività. Il Consiglio, riunito da ieri in seduta permanente, adotterà già oggi le decisioni necessarie”.