C’è il primo morto per coronavirus in Italia. Un 78enne di Monselice (Padova) è deceduto questa sera poco dopo le 22:45. La vittima era uno dei due cittadini veneti risultati positivi al coronavirus..

L’uomo, un muratore in pensione residente a Vo’ Euganeo, era ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie ed è spirato questa sera all’ospedale di Schiavonia (Padova).  “Non c’è stato neppure il tempo per poterlo trasferire” ha detto il governatore Luca Zaia

“Queste due persone – aveva spiegato il governatore veneto Luca Zaia nel pomeriggio – hanno avuto contatti in loco, non sono andate in Cina, non sono il classico ‘caso sospettò. Lavoriamo anche sul fronte dell’eventuale necessità di una struttura dedicata a eventuali contagiati, perché non sappiamo qual è l’entità del contagio”.  “La procedura – aveva spiegato il presidente del veneto – andrà a pescare tutte le persone che hanno avuto un contatto, i cittadini che sono stati curati per normali patologie, sono state applicate tutte le direttive dell’Oms”.

I CASI IN ITALIA – Stando a quanto accertato dalle autorità sanitarie, sono 17 i casi positivi di coronavirus in Italia. Quindici sono in Lombardia, altri due in Veneto, dove è morto l’anziano risultato positivo ai test per il Covid-2019.

In Lombardia preoccupano le gravi condizioni di salute del 38enne di Castiglione d’Adda ricoverato all’ospedale di Codogno in terapia intensiva. Positivi al test sul coronavirus sono risultati anche la moglie dell’uomo e un amico dell’uomo, figlio del titolare di un bar del lodigiano. A questi si aggiungono tre avventori, tutti anziani, dell’attività commerciale e altre otto persone, fra cui 5 tra medici e infermieri dell’ospedale di Codogno dove erano stati ricoverati i primi risultati contagiati. Il 15esimo paziente lombardo sarebbe una persona della zona lodigiana, della quale sono ancora da ricostruire gli eventuali collegamenti con gli altri contagiati.