Il contributo della Regione agli studenti
Cosa è il reddito di merito: 1.000 euro al mese per gli universitari che studiano in Calabria
Un sostegno economico sarà riservato agli studenti che manterranno una media alta e un percorso di studi regolare. La misura sarà resa operativa con un Protocollo d’intesa tra Regione e rettori
La Calabria, con una delibera approvata dalla Giunta, è pronta a introdurre per la prima volta il “reddito di merito“, una vera e propria retribuzione prevista per sostenere gli studenti universitari più meritevoli. Ne ha parlato anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto: “Oggi sono a Roma, dove sto seguendo da vicino alcuni dossier molto delicati che riguardano la nostra Regione. Ma ho voluto comunque riunire la Giunta per approvare un provvedimento a cui tengo particolarmente“.
Il futuro dei giovani in Calabria
Sempre Occhiuto afferma che questa idea aveva preso piede già qualche mese fa in campagna elettorale e che questa non è pensata solo per le matricole delle loro Università, bensì per gli studenti calabresi di tutta la Regione. L’obiettivo? “Trattenere i nostri ragazzi, offrendo loro una ragione concreta in più per restare a studiare in Calabria e costruire qui il proprio futuro. E’ evidente che bisogna continuare a creare sempre più opportunità di lavoro e di sviluppo per la nostra Regione, ma i dati Almalaurea degli ultimi anni ci danno già un’indicazione netta: nella stragrande maggioranza dei casi chi resta e studia in Calabria poi sceglie di viverci e lavorarci“, ha continuato il presidente.
Un contributo per gli studenti meritevoli
Dunque, a partire dal prossimo anno accademico, tutti gli studenti più meritevoli iscritti alle Università regionali potranno ricevere un contributo mensile di 1000 euro. Si tratta di un sostegno economico che gli studenti potranno utilizzare liberamente. Occhiuto conclude, dicendo che “Mercoledì prossimo, in Cittadella, firmeremo un Protocollo d’intesa tra i rettori delle Università. E’ un investimento concreto sul capitale umano della Calabria, perché il futuro della Regione passa anche attraverso la capacità che avremo nei prossimi decenni di trattenere e valorizzare i nostri migliori talenti“.
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