Per quanto riguarda lo schieramento dei nostri militari nelle missioni estere nel 2020, è necessario confermare la presenza nei principali teatri” operativi in “Libia, Iraq, Afghanistan e Libano“. Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, in audizione in commissione Difesa del Senato e Camera, riferendo sulla situazione dei contingenti militari italiani impegnati in missioni internazionali in Medio Oriente, con particolare riferimento all’Iraq.

LO STATO ISLAMICO – Di fronte ai membri della commissione Difesa di entrambi i rami del Parlamento, Guerini ha riferito di aver avuto “un proficuo colloquio col ministro tedesco. Ho proposto al più presto un incontro straordinario a livello politico dei membri della Coalizione internazionale impegnati in Iraq per definire i futuri passi ribadendo lo scopo finale della missione, cioè il contrasto a Daesh”.

I SOLDATI IN IRAQ – Parlando della situazione dei contingenti militari italiani impegnati in missioni internazionali in Medio Oriente, con particolare riferimento all’Iraq, il ministro ha precisato che “la decisione di non ritirarci è stata particolarmente apprezzata dal governo iracheno”. “La presenza dei nostri militari nel Paese non è in discussione“, ha aggiunto Guerini.

LA CRISI LIBICA – Al centro dell’audizione anche la complicata questione libica, “fonte di estrema preoccupazione anche per i riverberi sulla Conferenza di Berlino”, ha detto il ministro.