La società sarda: "Oggi regolarmente in campo"
Daniel Maldini, l’incidente e la positività ai test alcolemici e antidroga: cosa (non) rischia l’attaccante e le parole del legale che nega tutto (“nessun assunzione di stupefacenti”)
Paura nella notte tra sabato e domenica a Milano, dove intorno alle 5 del mattino il calciatore del Cagliari Daniel Maldini è rimasto coinvolto in un incidente alla guida della sua Porsche in compagnia di due amici e di un’amica. Fortunatamente, nessuna delle sei persone coinvolte è rimasta ferita in modo grave, ma per il calciatore sono scattati i test alcolemici e antidroga, ai quali è stato trovato positivo (non è chiaro a che tipo di droga). Per l’attaccante della squadra di Pisacane scatteranno gli esami tossicologici di conferma. Nel frattempo, gli è stata ritirata la patente.
L’episodio
L’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 5 del mattino di domenica 13 settembre, poche ore dopo la vittoria del Cagliari a Bargamo sull’Atalanta, per altro con il goal vittoria dei sardi siglato su rigore proprio da Maldini. Stando a quanto ricostruisce il Corriere della Sera, il calciatore avrebbe passato la notte a Milano a festeggiare con alcuni amici, poi si sarebbe messo alla guida di una Porsche Carrera 4 insieme ad una ragazza e due ragazzi che viaggiavano dunque come passeggeri. Le prime ricostruzioni della Polizia Locale indicano che l’auto del calciatore sarebbe arrivata da via Tolentino per entrare in via Caracciolo.
All’incrocio, non regolato da semafori, l’attaccante del Cagliari non avrebbe dato la precedenza ad una Golf che proveniva da sinistra, con quest’ultima che nell’impatto è finita contro una Mercedes parcheggiata lungo la strada, danneggiandola. Sulla Golf viaggiavano un uomo e una donna che non sarebbero rimasti feriti in modo grave. Sul posto sono poi intervenuti la Polizia Locale e il personale sanitario del 118.
Gli accertamenti su Maldini
Daniel Maldini, insieme agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente (tranne uno soccorso sul posto), sono stati trasportati al Fatebenefratelli per degli accertamenti. Il Corriere della Sera riporta che il primo alcoltest sul calciatore avrebbe mostrato un valore pari a 0,91 mg/l, con il limite previsto che è di 0,5 mg/l, mentre il secondo test si sarebbe “fermato” a 0,89 mg/l. La conseguenza di questi valori sopra la media hanno comportato il ritiro immediato della patente per guida in stato di ebbrezza. Oltre a ciò, il calciatore è stato sottoposto anche a dei pre test per la ricerca di eventuali stupefacenti assunti che, sempre secondo il quotidiano, avrebbe dato anch’esso esito positivo. Per confermarlo, saranno però necessari gli esami tossicologici di rito.
Cosa rischia con il Cagliari
Per quanto riguarda il fronte calcistico, l’episodio non rientrerebbe nelle competenze della giustizia sportiva, con Maldini che dunque non rischia al momento squalifiche per l’accaduto. Il Cagliari potrebbe comunque intervenire sul piano disciplinare decidendo di multare o punire il proprio tesserato in base a quale siano le regole interne del club. Sul versante giudiziario, oltre alla denuncia collegata all’alcoltest sarà necessario attendere l’esito definitivo degli esami tossicologici.
Il comunicato criptico del Cagliari
“Il giocatore del Cagliari Daniel Maldini sarà “regolarmente presente in gruppo oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti in vista dei prossimi impegni della squadra”. Lo fa sapere in una nota pubblicata sul sito ufficiale della società rossoblù. “Tutti i test effettuati hanno dato esito negativo”, si legge ancora nella nota della società sarda senza specificare chi abbia effettuato i test.
Sulla vicenda è intervenuto anche il legale di Maldini, l’avvocato Danilo Buongiorno secondo cui le “notizie diffuse” su “risultati positivi di natura tossicologica sulla persona di Daniel sono prive di fondamento” e “gli esami tossicologici effettuati stamattina da Daniel, addirittura direttamente dalla struttura ospedaliera della sua attuale squadra” hanno dato “infatti esito completamente negativo di qualsivoglia tipologia di sostanza stupefacente”. Il legale parla di notizie “inveritiere” e si “riserva di tutelare l’immagine e la reputazione del calciatore” con “azioni civili e azioni penali”.
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