“È scomparso il 10 giugno 2015 durante una gita a Roma. È malato e bisognoso di cure. Sarà riconosciuta una ricompensa di 50mila euro a chiunque riuscisse a riportarlo alla sua famiglia”. Recita così il manifesto distribuito per tutta la capitale per cercare di ritrovare Daniele Potenzoni scomparso all’età di 36 anni. Nel manifesto ci sono due foto: la prima di com’era Daniele quando è scomparso, la seconda come potrebbe essere oggi, 7 anni dopo la scomparsa.

L’uomo scomparso, affetto da autismo, lo scorso 29 aprile ha compiuto 43 anni. La ricompensa elargita da una benefattrice anonima è arrivata a 50mila euro ed è destinata a “chiunque possa riportarlo alla sua famiglia” come riportato nei manifesti della nuova campagna di affissioni dell’Associazione Penelope che tappezzano i quartieri di Roma. Già in precedenza si offrivano 20mila euro a chi lo avesse ritrovato. Ma con il passare degli anni la preoccupazione per quell’uomo fragile e solo cresce sempre di più.

L’ultima volta che è stato visto, il 36enne con disturbi autistici, era nella stazione metropolitana della fermata Termini in direzione piazza San Pietro, per partecipare all’udienza papale. Era in compagnia di altri ragazzi del centro diurno che frequentava e degli accompagnatori sulla banchina della stazione metropolitana in attesa del treno. Ma la gente era tanta e Daniele viene travolto dal magma di corpi che lo spinge dentro il convoglio, il resto del gruppo rimane fuori. Il treno parte e di lui si perdono le tracce.

Da allora proseguono le ricerche, senza però volgere a un esito positivo. A incidere sull’esito negativo, anche dettagli sbagliati sull’abbigliamento trasmessi agli inquirenti. L’allarme, che nell’immediatezza viene diramato dalla Polfer soltanto all’interno della stazione, non filtra in superficie. La denuncia alle forze dell’ordine viene presentata molte ore dopo, trasmettendo informazioni errate sull’abbigliamento indossato da Daniele il giorno in cui è scomparso. Di lui non si avranno più tracce se non nei fantomatici avvistamenti, che ancora si rincorrono.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.