Per ora niente lockdown in Campania: a far cambiare idea al governatore Vincenzo De Luca è stata la conferenza Stato-Regioni, da cui “è emersa l’indicazione del Governo di non assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale. In queste condizioni diventa improponibile realizzare misure limitate a una sola regione, al di fuori quindi di una decisione nazionale, che comporterebbe anche incontrollabili spostamenti al di fuori dei confini regionali”. Altro elemento è l’assenza al momento di un piano socioeconomico di ristori, che De Luca ha sempre detto di considerare essenziale prima di varare drastiche chiusure.

De Luca si è opposto anche ad alcune misure previste dalla bozza del Dpcm ideato dall’esecutivo Conte. Il presidente della Regione Campania, nel corso della riunione tra governo e presidenti di Regione, ha spiegato di ritenere “indispensabile per la situazione epidemiologica attuale portare al 100% la didattica a distanza”, mentre in merito alla chiusura alle 18 di bar e ristoranti il provvedimento è ritenuto “improponibile”.

“In assenza di una misura restrittiva generale non ha senso adottare norme che mettono in ginocchio intere categorie”, si legge in una nota della Regione, che quindi riconferma la volontà di mantenere gli orari già previsti dall’ordinanza regionale, con chiusura alle 23

L’obiettivo realistico da perseguire, secondo De Luca, “è duplice: bloccare la movida come luogo principale di diffusione del contagio e adottare la didattica a distanza nelle scuole vista la crescita dell’epidemia”.  Parlando dell’epidemia in Campania De Luca ha spiegato che “il 60% dei contagiati e’ nell’area metropolitana di Napoli. Abbiamo vietato la mobilità tra le province ma dovremmo fare zona rossa tutta l’area metropolitana di Napoli“.


Nell’ordinanza che De Luca firmerà domani verrà quindi confermata la chiusura delle scuole, permettendo le lezioni con quelle a distanza. Resteranno invece aperti gli asili da 0 a 6 anni, confermate anche i progetti delle scuole da svolgere con bambini e ragazzi disabili o autistici, con partecipazione volontaria da parte degli studenti e dei docenti.

Il governatore campano ha quindi chiesto di inserire nel Dpcm misure straordinarie per la concessione di congedi parentali riservati ai genitori di alunni della scuola primaria e bonus per l’acquisto di computer. In relazione alla categorie produttive, De Luca ha insistito nel chiedere una moratoria di tre mesi per i pagamenti ai fornitori e per i prestiti bancari. Inoltre per l’edilizia il rilascio di permessi a costruire per via informatica e l’approvazione di una misura immediata che consenta la stipula di contratti con le strutture private accreditate per l’incremento di posti letto.

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