Il decreto Cura Italia passa in aula al Senato, con il voto fiducia chiesto dal governo. Al termine dello scrutinio, infatti, i favorevoli sono 142 sì, mentre 99 i parlamentari contrari. Solo 4 gli astenuti. L’opposizione di centrodestra ha votato in maniera compatta contro il provvedimento lamentando la mancanza di confronto sulle misure contenute nel decreto. Ora il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il prossimo 16 maggio, passa all’esame di Montecitorio.

“Con l’approvazione al Senato del dl #CuraItalia abbiamo definito un quadro normativo chiaro in tempi brevissimi. Nonostante qualche tensione, ringrazio chi ha lavorato per migliorare il testo. Il nostro unico interesse è combattere il virus e dare strumenti a tutti per ripartire”, ha commentato su Twitter il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

COSA PREVEDE IL DECRETO – Nel provvedimento varato a marzo, che sarà ulteriormente rafforzato, esteso e migliorato con il “Decreto Aprile”, sono contenute una serie di misure dirette a sostenere i genitori lavoratori che svolgono attività essenziali, ad assicurare la necessaria liquidità alle famiglie attraverso la certezza del reddito e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi.

Bonus per acquisto servizi di baby sitting – È prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate per l’anno 2020 a decorrere dal 5 marzo, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Congedo parentale per 15 giorni aggiuntivi al 50% del trattamento retributivo – I genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.

Scuola digitale – Vengono incrementate di 85 milioni di euro le risorse per il 2020 del Fondo per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale. Le risorse sono finalizzate all’acquisto di piattaforme e strumenti digitali da parte delle scuole statali (per 10 milioni di euro), alla messa a disposizione di dispositivi digitali individuali in comodato d’uso per gli studenti meno abbienti (per 70 milioni di euro), alla formazione del personale. Inoltre, si autorizzano le scuole del primo ciclo a sottoscrivere contratti, sino al termine delle attività didattiche, con assistenti tecnici, nel limite complessivo di 1.000 unità.

Incremento giorni di permesso retribuito coperto da legge 104 – È incrementato di ulteriori dodici giornate il numero di giorni di permesso retribuito riconosciuto dalla normativa vigente per l’assistenza di familiari disabili e coperto da contribuzione figurativa (i cosiddetti “permessi ex legge 104/92”). I dodici giorni aggiuntivi, usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020, si aggiungono ai tre giorni di permesso mensile già previsti dalla legge, per un totale di diciotto giorni totali per i due mesi citati. Al personale sanitario tale beneficio è riconosciuto compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell’emergenza COVID-19 e del comparto sanità.

Fondo Gasparrini per mutui prima casa – Viene estesa, per nove mesi, l’operatività del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che abbiano subito un calo del fatturato superiore al 33 per cento rispetto all’ultimo trimestre 2019, a seguito della chiusura o della restrizione della propria attività in attuazione delle misure adottate per l’emergenza coronavirus.

Sospensione delle procedure di licenziamento avviate dopo il 23 febbraio 2020 – Per i due mesi successivi alla data di entrata in vigore del decreto Cura Italia, è sospeso l’avvio delle procedure di impugnazione dei licenziamenti per 60 giorni e nello stesso periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020. Fino alla scadenza di questo termine, il  datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo, fra cui il licenziamento per motivi economici.

Cassa integrazione in deroga – La Cassa integrazione in deroga viene estesa per l’intero territorio nazionale, per tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi, con uno stanziamento complessivo di 4 miliardi di euro. I datori di lavoro, anche le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica possono ricorrere alla Cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “Covid-19” per la durata massima di 9 settimane. Tale possibilità viene estesa anche alle imprese che già beneficiano della Cassa integrazione straordinaria.

Incremento straordinari al personale sanitario – Vengono incrementate di 250 milioni di euro le risorse per il 2020 destinate alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale sanitario (dipendente dagli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale) direttamente impiegato nelle attività di contrasto alla emergenza epidemiologica determinata dal diffondersi del virus COVID-19.

Straordinari per le forze dell’ordine – Vengono stanziati fondi per oltre 100 milioni di euro per il pagamento degli straordinari e di altri oneri dovuti ai maggiori compiti connessi all’emergenza per le Forze di polizia, le Forze armate, il Corpo di polizia penitenziaria, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale della carriera prefettizia, quello dei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno e quello delle polizie locali, nonché per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, e per assicurare l’adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale.

Indennizzo di 600 euro per i lavoratori autonomi e le partite IVA – L’indennizzo va ad una platea di quasi 5 milioni di persone: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli.

Accesso al Reddito di cittadinanza senza condizioni – Ferma restando la fruizione dei benefici economici,  considerate le misure di contenimento adottate allo scopo di contrastare la diffusione del virus, al fine di limitare gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari, sono sospesi per due mesi dall’entrata in vigore del decreto gli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza, le procedure di avviamento a selezione, nonché i termini per le convocazioni da parte dei centri per l’impiego per la partecipazione ad iniziative di orientamento.