Andrea Iannone è stato sospeso provvisoriamente dalla Federazione internazionale motociclismo dopo essere risultato positivo a un controllo antidoping. Lo rende noto la Fim in un comunicato.

Il pilota abruzzese, 30 anni, ha disputato l’ultima stagione di MotoGp con il team Aprilia Racing Team Gresini, alla guida dell’Aprilia RS-GP. Iannone ha concluso la stagione al 16° posto con 43 punti, ottenendo come miglior risultato un sesto posto in Australia (portando l’Aprilia al comando per un giro).

Il provvedimento si è resp obbligatorio a seguito della ricezione di un rapporto del laboratorio accreditato Wada a Kreischa (Germania) che indica una non negatività ad una sostanza non specificata della sezione “Steroidi androgeni anabolizzanti esogeni (AAS)” dell’elenco vietato del 2019. Il campione di urina era stato raccolto in un test durante il Gp di Malesia, svoltosi a Sepang lo scorso 3 novembre. Il pilota abruzzese si era infortunato a Misano, un mese e mezzo prima del controllo antidoping di Sepang. Una delle ipotesi è che, per favorire il rientro alle gare, abbia fatto ricorso a farmaci vietati dal regolamento.

Il centauro italiano ha diritto di richiedere e partecipare all’analisi del suo campione B ed e’ sospeso a decorrere da oggi, 17 dicembre 2019. Per Iannone vige il divieto di partecipare a qualsiasi competizione o attività motociclistica fino a nuovo avviso, ma il motociclista dell’Aprilia può comunque chiedere la revoca della sospensione provvisoria.

Il pilota con un post su Instagram ha commentato la vicenda dicendosi “totalmente tranquillo e ci tengo a tranquillizzare i miei tifosi e Aprilia Racing. Mi rendo disponibile a qualunque contro analisi in una vicenda che mi sorprende, anche perché – a ora – non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Negli anni, e anche in questa stagione, mi sono sottoposto a continui controlli, risultando ovviamente sempre negativo, per questo ho la massima fiducia nella conclusione positiva di questa vicenda”.

Redazione