Gli italiani ormai sono abituati a cambiare regole di settimana in settimana a seconda del numero di contagi. Dopo la Pasqua e la Pasquetta in zona rossa si torna al sistema dei colori che stavolta esclude la possibilità di zone gialle fino al 30 aprile sperando che si possa trattare dell’ultima stretta prima dell’estate. Ma saranno i numeri del contagio da Coronavirus a stabilirlo.

Il colore delle regioni dal 6 aprile

Sono in fascia rossa Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta.
Sono in zona arancione Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto.
In arancione si può uscire liberamente rimanendo però all’interno del proprio Comune di residenza e riaprono negozi, parrucchieri, centri estetici. Bar e ristoranti rimangono chiusi.

SPOSTAMENTI DAL 6 APRILE – Si può uscire dalla propria regione soltanto per motivi di salute, lavoro e comprovata esigenza. Si possono raggiungere le seconde case ma solo con il nucleo familiare dimostrando di averne titolo prima del 14 gennaio 2021 e purchè la casa non sia abitata da altri.

In alcune regioni ci sono limiti extra. Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Toscana, Piemonte, Marche e Calabria vietano l’ingresso ai non residenti. La Sardegna ha imposto anche ai residenti la presentazione dell’esito negativo del tampone.

Campania, Liguria e Puglia vietano di andare nelle seconde case anche ai residenti. La Sicilia lascia la libera circolazione ma per entrare si deve presentare l’esito negativo del tampone.
Si può passeggiare in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro dalle persone e indossare la mascherina.
Si può svolgere attività sportiva nel proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. In bici o per fare jogging si può uscire dal proprio Comune.

NEGOZI, BAR E RISTORANTI IN ZONA NEGOZI, BAR E RISTORANTI IN ZONA ARANCIONE – Bar e ristornanti restano chiusi in zona arancione. È consentito l’asporto fino alle 18dai bar e fino alle 22 da i ristoranti con le consegne a domicilio. I negozi sono aperti.

VISITE A PARENTI E AMICI – In zona arancione si può andare una sola volta al giorno a fare visita a casa di parenti e amici purchè si tratti di due adulti, al massimo accompagnati da minori di 14 anni. In zona rossa invece non sono consentite le visite.

NEGOZI, BAR E RISTORANTI IN ZONA NEGOZI, BAR E RISTORANTI IN ZONA ROSSA – Sono chiusi bar e ristoranti, consentito l’asporto fino alle 18 dai bar e fino alle 22 dai ristoranti con consegna a domicilio. I negozi sono chiusi tranne i beni di prima necessità, farmacie, tabaccai, alimentari e abbigliamento per bambini.

Viaggi da e per l’estero

Dal 7 aprile cambia la norma sui viaggi. Fino al 6 aprile chi torna da un Paese dell’Ue deve rimanere in quarantena per 5 giorni e può uscire sollo dopo il tampone negativo. Da mercoledì 7 sarà sufficiente il tampone negativo e non si dovrà rimanere in quarantena.

Fino al 30 aprile chi torna da un Paese fuori dall’Unione europea, dall’Austria e dal Regno Unito deve rimanere in quarantena per 14 giorni e può uscire soltanto dopo un tampone negativo.

Da mercoledì 7 riaprono le scuole anche in zona rossa

Riprendono le lezioni in presenza da mercoledì 7 aprile per le scuole dell’infanzia, primarie e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Nelle zone rosse gli alunni di seconda e terza media e delle superiori seguiranno le lezioni con didattica a distanza.

Nelle zone arancioni gli alunni di seconda e terza media seguiranno le lezioni in presenza. Per gli alunni delle superiori deve essere “garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento”.

Obbligo di vaccinazione

Dal 6 aprile scatta l’obbligo vaccinale per medici, infermieri, farmacisti e tutti gli operatori che svolgono mansioni a contatto con il pubblico.

Riprendono i concorsi

Dal 6 aprile sarà nuovamente possibile partecipare ai concorsi della pubblica amministrazione. L’organizzazione e le regole permetteranno il loro svolgimento evitando tassativamente occasioni di assembramento. Dunque si torna a pensare al via libera anche per i concorsi della scuola e gli esami di stato degli avvocati.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.