“Questa mattina ci ritroviamo per chiudere questo decreto che di fatto andrà in approvazione subito dopo, mercoledì, quando voteremo in Parlamento per superare i limiti dei saldi di finanza pubblica che abbiamo stabilito”. Ad annunciarlo è stata Laura Castelli, viceministro dell’Economia ai microfoni di Rai Radio1 a Radio anch’io. “Dentro – prosegue Castelli – ci sono queste misure: un grande blocco che riguarda la cassa integrazione, anche quella in deroga, quella sotto i 6 dipendenti. Quindi a tutta Italia viene garantita la cassa integrazione per quelle persone che lavorano in un contesto più piccolo”.

Il viceministro ricorda che “abbiamo fatto un gran lavoro con il mondo delle banche. Sul credito stiamo garantendo in sistema che permetta liquidità alle imprese” e “c’è un pacchetto sulle famiglie importante a cominciare dal congedo ma al contempo una misura che sia un bonus, un voucher, un indennizzo fisso che permetta alle famiglie di poter proseguire. In più una parte fiscale molto importante di sospensione di pagamenti, pagamento di ritenute, contributi”.

A una domanda sui mutui, Castelli risponde che “è tutto sospeso” sui “mutui di privati e famiglie“. Per Castelli “bisogna anche guardare la situazione dei comuni: se non presa in tempo ci potremmo trovare con comuni che vanno in default per questioni di mancate entrate. Lo dico perché un comune in default vuol dire servizi essenziali per i cittadini in meno”.

PATUANELLI: “LAVORIAMO A STOP MUTUI, BOLLETTE E TRIBUTI” – “Probabilmente il limite dei 7,5 miliardi sarà superato”. Sulla stessa linea della Casteli è anche il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, intervenuto a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital a proposito dell’intervento previsto dal governo per l’emergenza coronavirus. “Non è detto che il gettito verrà usato tutto e subito”, ha aggiunto.

“Stiamo lavorando alla sospensione dei pagamenti di mutui, bollette, tributi su tutto il territorio nazionale“, ha precisato Patuanelli, che ha voluto ribadire come l’esecutivo sia impegnato perché “su tutto il territorio nazionale” ci siano misure per la cassa integrazione e per il lavoro, accesso ai crediti, misure per le famiglie.

Bertolaso? Ipotesi non in campo e non la ritengo nemmeno motivata”, ha aggiunto il ministro sull’ipotesi di supercommissario. “Abbiamo un commissario, Angelo Borrelli, non riesco a immaginare uno che sappia esprimere più capacità e senso dello Stato, è encomiabile il lavoro che sta facendo”, ha spiegato quindi Patuanelli.