Non è la prima volta che accadono tragici incidenti ferroviari sul territorio egiziano. Solo due anni fa hanno perso la vita 25 persone a causa di un incendio nella stazione centrale del Cairo. Nel 2017 ad Alexandria 40 persone sono morte dopo una collisione tra due treni ma il più tragico è stato quello del 2002 quando c’è stato un incendio all’interno del treno che è partito dal Cario ed era diretto a Luxor dove più di 360 persone hanno perso la vita. Oggi altri due treni si sono scontrati e hanno provocato 32 morti e 84 feriti.

Il treno che proveniva da Aswan diretto a Cario si è scontrato con un altro treno proveniente da Luxor e diretto ad Alexandria. La collisione è accaduta intorno alle 12.40 ora italiana. Sul luogo sono arrivati subito i soccorsi. 36 ambulanze sono intervenute nella provincia del sud di Sohag per salvare più vite possibili e hanno trasportato sia i feriti che i morti in quattro ospedali diversi. Alcuni dei feriti sono arrivati in ospedale con varie fratture alle ossa, ferite da taglio e abrasioni. Inoltre è stato inviato anche un aereo che trasportava forniture mediche.

La collisione è stata causata da una persona non identificata che ha tirato un freno di emergenza. Il treno diretto alla città mediterranea di Alessandria si è fermato bruscamente ed è stato investito alla spalle dal altro treno. Il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi ha affermato che “chiunque abbia causato l’incidente al treno di Sohag, riceverà la pena deterrente“.  Il primo ministro Mostafa Madbouly ha aggiunto che “qualsiasi errore o negligenza non sarà tollerato e l’autore sarà ritenuto responsabile dell’incidente“.

Il sistema ferroviario egiziano ha la nomea di avere attrezzature mal tenute e “vanta” anche una cattiva gestione. Sulla pagina Facebook, lo stesso presidente Fattah el-Sisi commenta l’accaduto scrivendo un post: “Il dolore che ci lacera il cuore oggi non può che renderci più determinati a porre fine a questo tipo di disastri“.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia