Nuova emergenza smog in India dove le autorità della capitale Delhi hanno stabilito che le scuole restino chiuse e anche sconsigliato l’attività fisica all’aperto. Inoltre con il provvedimento delle targhe alterne migliaia di automobili sono costrette a restare ferme.

Le misure sono state adottate per provare a ridurre la concentrazione di particolato nell’atmosfera che ha raggiunto livelli troppo elevati e saranno valide fino al 15 novembre.

Il sindaco di Delhi, Arvind Kejriwal, ritiene che grazie alle restrizioni imposte dovrebbe decongestionarsi il traffico della città e questo portare a benefici per l’ambiente. I contravventori dovranno pagare multe di 4mila rupie, che equivalgono a circa 56 dollari, e sono il doppio rispetto a quanto previsto nei precedenti periodi di limitazioni alla circolazione già avvenuti nel 2016 e nel 2017.

Agli abitanti della metropoli è stato inoltre chiesto di restare in casa e di non praticare attività fisica all’esterno. La chiusura delle scuole, e in generale le misure straordinarie, potrebbero proseguire per tutta la settimana. La Corte suprema indiana ha definito inaccettabili i livelli di inquinamento: “Non si può andare avanti cosi’. Il governo di Delhi e quello federale non possono semplicemente rimpallarsi le responsabilità. Le persone non sono al sicuro nemmeno all’interno delle loro case e delle loro stanze“.