Non è solo attraverso la tosse e la febbre che si manifesta il coronavirus. È quello che sostiene anche una nuova ricerca condotta in Spagna che afferma che il coronavirus provoca anche delle alterazioni cutanee. Lo ha reso noto uno studio dell’equipe guidata Cristina Galván Casas dell’Academia Española de Dermatología y Venerología (AEDV). La ricerca, pubblicata sulla rivista British Journal of Dermatology, ha trovato una relazione tra il tipo di complicazioni dermatologiche e la gravità dell’infezione.

Sono cinque, in totale, le alterazioni cutanee concomitanti legate al virus che lo studio condotto per due settimane su 375 positivi o sospetti positivi al Covid-19 ha rintracciato. Nello studio sono state anche fotografate tutte le manifestazioni. “Abbiamo visto un gradiente di malattia, dal meno grave nei casi in cui si trattava di pseudo-geloni ai più gravi nei pazienti con lesioni livedo reticularis, che presentavano più casi di polmonite, ricoveri ospedalieri e necessità di cure intensive”, ha dichiarato Ignacio García-Doval, direttore dell’unità di ricerca AEDV. Gli accademici Alba Català Gonzalo, del Servicio de Dermatología y Venereología dell’Ospedale Plató di Barcellona, Gregorio Carretero Hernández, del Servicio de Dermatología dell’Ospedale Universitario Gran Canaria Doctor Negrín di Las Palmas de Gran Canaria e Cristina Galván Casas, del Servicio de Dermatología dell’Ospedale Universitario de Móstoles en Madrid, sono stati i ricercatori principali di questo studio al quale hanno partecipato circa 100 dermatologi di diversi ospedali e cliniche del Paese.

Le alterazioni cutanee riscontrate sono le seguenti:

Eruzioni cutanee simili a geloni nelle aree acrali (piedi e mani): rilevate nel 19% dei casi, nei pazienti più giovani e nelle ultime fasi del processo covid-19. Solitamente associate a una prognosi meno grave.

Eruzioni vescicolari: osservate nel 9% dei casi e associate a una gravità di livello intermedio. Più frequenti nei pazienti di mezza età.

Lesioni orticarie: registrate nel 19% dei casi, sparse per tutto il corpo ma solitamente concentrate nel tronco. Di solito producono un intenso prurito. Sono stati osservate in pazienti più gravi e frequentemente sono comparse contemporaneamente ad altri sintomi del covid-19.

Eruzioni maculo-papulari: sono le più frequenti, osservate nel 47% dei casi. Le sue condizioni sono spesso simili a quelle di altre infezioni virali. È stato osservato in pazienti più gravi.

Lesioni livedo-reticularis o necrosi causate da ostruzioni vascolari: riscontrate nel 6% dei casi. Sono dei segni sulla pelle che somigliano a una rete. Si sono manifestati su pazienti più anziani e più gravi (la mortalità del 10% è stata registrata in questo gruppo).

Antonio Lamorte