E come la mettiamo con il sesso ai tempi del coronavirus? Un’altra risposta, a una domanda che chi più e chi meno si sarà posto, arriva da uno studio: il sesso è sicuro, il sesso è al sicuro. Sembra paradossale ma a quanto pare è più pericoloso un colpo di tosse, uno starnuto, un bacio che un amplesso. E questo perché uno studio condotto su un campione di uomini risultati positivi al Covid-19 non ha trovato tracce del virus nel seme. A guidare la ricerca il dottor Michael L. Eisenberg, dipartimento di Urologia dell’Università di Stanford, in California.

La ricerca è stata portata avanti da un gruppo di scienziati tra Stati Uniti e Cina su un campione di 34 uomini in età adulta. Tutti di nazionalità cinese che erano risultati positivi al virus, in media, circa un mese prima. Gli stessi scienziati hanno ammesso il campione esiguo del test e poi anche un’altra variabile: i partecipanti allo studio avevano sofferto solo forme lievi di contagio. E quindi i ricercatori non possono escludere che una forma di infezione più grave possa rendere un uomo più contagioso. “Un uomo gravemente malato di Covid-19 potrebbe avere una carica virale più elevata, il che potrebbe portare a una maggiore probabilità di infettare il seme. Al momento non abbiamo la risposta a questa domanda “, ha dichiarato il dottor James Hotaling, co-autore dello studio, in una nota stampa. “Ma sapere che non abbiamo trovato quel tipo di attività tra i pazienti – ha però continuato – che si stavano riprendendo da forme lievi a moderate della malattia è rassicurante“.

E quindi restano della ricerca soprattutto i risultati, pubblicati sulla rivista Fertility and Sterility. “Se una malattia come il Covid-19 fosse sessualmente trasmissibile – ha spiegato Hotaling – ci sarebbero importanti implicazioni per la prevenzione e gravi conseguenze per la salute riproduttiva a lungo termine di un uomo”, ha affermato il co-autore dello studio Dr. James M. Hotaling in un comunicato stampa.

Il Covid-19 sembra quindi distinguersi da altri virus, come Ebola o Zika, che si erano rivelate anche sessualmente trasmissibili. Lo studio tuttavia si pone in contrapposizione ad altri, come quello condotto negli Usa dalla Montefiore Health System e dall’Albert Einstein College of Medecine con l’Ospedale di Malattie Kasturba di Mumbai in India, secondo il quale un rifugio per il virus potrebbero essere proprio i testicoli. E da qui la maggiore suscettibilità al Covid degli uomini rispetto alle donne.