Con l’inizio del secondo quadrimestre ci si avvia verso il termine dell’anno scolastico, e con esso si avvicinano gli esami di terza media. Ma quando sono previsti? Ovviamente, le date non sono tutte uguali: ogni scuola, infatti, stabilisce il proprio calendario, anche se generalmente le prove si svolgono tutte nello stesso lasso di tempo, che va dalla fine delle lezioni fino al 30 giugno.

Ammissione

Prima di poter sostenere l’esame, è necessario essere ammessi. I requisiti per l’ammissione prevedono la frequenza di almeno tre quarti dell’orario scolastico annuale, aver partecipato alle Prove Invalsi nel mese di aprile e avere un voto in condotta che non scenda al di sotto della sufficienza (6 su 10). Per essere ammessi all’esame, è consigliabile presentare alla fine dell’anno una pagella priva di insufficienze, ma in alcuni casi il consiglio di classe può decidere di ammettere uno studente che abbia qualche voto al di sotto del 6, prendendo in considerazione nella valutazione finale anche il percorso scolastico effettuato durante tutto il triennio.

Prove scritte

Per quanto riguarda le prove scritte, sono previste tre materie da affrontare: italiano, matematica e lingue straniere. Per la prova di italiano, si dovrà dimostrare la capacità di sintesi e di espressione attraverso la stesura di un testo narrativo, descrittivo o argomentativo, oppure la comprensione e sintesi di un brano. La prova di matematica, prevede invece dei problemi da risolvere su numeri, geometria, relazioni e funzioni. Verrà valutato anche il pensiero computazionale e la capacità di analizzare dati. Infine, la prova di lingue straniere prevederà un unico esame che copre sia l’inglese che la seconda lingua, e potrà includere la comprensione di un testo con questionario, l’elaborazione di un dialogo, una lettera o email personale o la sintesi di un brano. Per poter sostenere le prove scritte è fondamentale ricordarsi di portare con sé un documento d’identità, penne nere non cancellabili, matita, gomma, righello e compasso. Saranno permessi i dizionari di italiano e di lingue, mentre saranno assolutamente vietati smartphone e smartwatch.

Prova orale

La prova orale consiste in un colloquio davanti a tutta la commissione d’esame, composta dai docenti della classe. Le domande verteranno su tutte le materie trattate durante l’anno (compresa Educazione Civica) e serviranno a valutare la maturità del candidato, oltre che la preparazione sugli argomenti trattati durante l’anno e la capacità di saper collegare le materie tra loro. Il candidato potrà presentare una tesina da esporre prima delle domande della commissione. Gli argomenti da trattare nella tesina saranno liberi, si potrà partire dalla materia che più si preferisce per poi collegarla a tutte le altre. Se si frequenta un indirizzo musicale è prevista anche una prova pratica di strumento. Il voto finale sarà una media del voto di ammissione, dei risultati delle tre prove scritte e dell’esito del colloquio. Ovviamente, il punteggio minimo per poter essere promossi è 6 su 10, il massimo 10 su 10 con lode.