Una nota congiunta segna il matrimonio ufficiale tra Fca e i francesi di Psa. Dopo le voci circolate da martedì, i due costruttori hanno infatti comunicato la fusione per creare un nuovo colosso mondiale dell’auto. L’ex gruppo Fiat e i francesi che riuniscono al loro interno i marchi Citroen, Peugeot e Opel, “progettano di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile”. Il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione sarà controllato al 50% dagli azionisti del gruppo Psa e al 50% dagli azionisti di Fca.

L’ASSETTO DEL GRUPPO – Saranno 11 i membri del consiglio di amministrazione della futura Fca-Psa: 5 saranno nominati da Fca (incluso John Elkann) e 5 nominati da Psa (inclusi il senior independent director e il vicepresidente). Nel board ci sarà anche il ceo Carlos Tavares che avrà un mandato iniziale di 5 anni. Prima della conclusione dell’accordo tra i due costruttori Fca distribuirà ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro e la propria partecipazione in Coma. Peugeot distribuirebbe ai propri azionisti la partecipazione del 46% in Faurecia.

La nuova capogruppo che nascerà dalla fusione tra Fca e Psa avrà sede in Olanda e sarà quotata su Euronext (Parigi), Borsa Italiana (Milano) e al New York Stock Exchange e continuerà a mantenere una importante presenza nelle attuali sedi operative centrali in Francia, Italia e negli Stati Uniti.

IL COMMENTO DI FCA – Entusiasta, come era ovvio, il commento del ceo di Fca Mike Manley, che si è detto “contento di avere l’opportunità di lavorare con Carlos (Tavares, ndr) e il suo team su questa aggregazione che ha il potenziale di cambiare il settore”. “Abbiamo una lunga storia di cooperazione di successo con Groupe Psa e sono convinto che, insieme a tutte le nostre persone, potremo creare una società leader nella mobilità a livello globale”, aggiunge Manley.

UN NUOVO GIGANTE MONDIALE – L’unione tra il gruppo italo-americano e i francesi poterà così alla nascita di un nuovo player mondiale, il quarto costruttore al mondo con 8,7 milioni di auto vendute alle spalle di Gm, Volkswagen e l’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, ben 400mila dipendenti sparsi in decine di Paesi e un fatturato che sfiorerà i 200 miliardi di dollari. “Sinergie annuali a breve termine stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti”, è uno degli obiettivi che si raggiungerebbero con la creazione del nuovo gruppo.

IN BORSA – Dopo l’annuncio della fusione si è registrato un andamento contrastato in Borsa per i titoli di Fca e Psa. Fiat Chrysler Automobiles sale del 9,17% a 14,05 euro a Piazza Affari, dopo aver aperto con un rialzo teorico a oltre +10%, mentre Psa cede il 7,22% a 24,17 euro.