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Federico Venco investito dall’ex della donna che stava aiutando. Il ricordo della sorella: “Aveva un cuore d’oro”
Morto per la follia altrui. È stato il triste destino di Federico Venco, 36 anni, motociclista travolto di proposito e ucciso da un’auto sabato sera a Somma Lombardo, nel Varesotto, vicino Malpensa. Una storia di apprensione e gentilezza finita male, che si è svolta nel buio della strada. Poco prima infatti si era fermato per prestare aiuto a una donna, anche lei motociclista, 39 enne, sul ciglio della strada. Un incontro che ha mandato su tutte le furie l’ex fidanzato della donna, che assistendo alla scena ha scambiato Venco per il suo nuovo partner, investendolo assalito dalla gelosia.
Federico Venco investito dall’ex della donna che stava aiutando
L’incontro tra la coppia che si era lasciata da pochi giorni serviva più a riconsegnarsi qualche effetto personale che a chiarire, ma la donna, originaria di Vergiate si era fermata poco prima di raggiungere la destinazione scelta per l’appuntamento – il cimitero di Maddalena – per cercare il cellulare, che le era caduto dal supporto per moto. In quel momento si è imbattuta nella gentilezza di Federico, che l’avrebbe anche accompagnata verso la destinazione. Il gesto di cortesia si è trasformato in un peccato mortale quando l’ex fidanzato, un 43enne a bordo di una Lancia Y, passando in zona ha visto i due insieme, li ha inseguiti e ha centrato in pieno il motociclista, spingendolo nel bosco. Venco è morto sul colpo.
La furia dell’ex compagno
Il suo assassino è poi sceso dall’auto aggredendo verbalmente la donna. Pronto l’intervento dei passanti che hanno arrestato la furia dell’uomo, poi fermato dai carabinieri per omicidio doloso. In auto aveva un sasso di alcuni chili e un piccolo coltello, non è ancora chiaro il motivo per cui li avesse portati anche all’appuntamento.
Il ricordo della sorella di Federico Venco: “Aveva un cuore d’oro”
Federico era il terzo di quattro fratelli, e aveva svolto diverse professioni: da giardiniere a manager di un McDonald’s ad installatore di sistemi di sicurezza sui tetti. Figlio del compianto Ermanno Venco sindaco di Samarate dal 2000 al 2005 (nel 2010 era morto a 58 anni, stroncato da un infarto in montagna mentre praticava sci di fondo sulle piste piemontesi), Federico era un appassionato motociclista, aveva avuto un grave incidente un anno e mezzo fa, e aveva seguito un lungo percorso di riabilitazione. Sognava di acquistare una baita e gestirla come rifugio. Aiutava gli altri. Volontariato, supporto agli anziani nella frazione di San Macario. Era conosciuto da molti, legato al territorio e alla comunità. “Aveva un cuore d’oro”, racconta la sorella di Federico Venco, Elena, e il fratello Benedetto al TG1.
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