L'inchiesta di Genova
Finanziamenti ad Hamas, Hannoun resta in carcere: rigettata istanza legai dal Tribunale del Riesame
Rigettata l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Mohammad Hannoun, il presidente dell’Associazione palestinesi in Italia arrestato a fine dicembre nell’ambito dell’inchiesta sui presunti finanziamenti ad Hamas. A stabilirlo il Tribunale del Riesame di Genova che, dopo l’udienza dello scorso venerdì (16 gennaio), questa mattina ha accolto la richiesta di scarcerazione da parte di tre degli arrestati nel capoluogo ligure nelle scorse settimane, rigettando le istanze in altri quattro casi, compreso quello di Hannoun, considerato dagli inquirenti il presunto capo della cellula italiana di Hamas. Il provvedimento è stato depositato oggi con accoglimenti e rigetti e si attendono ora le motivazioni.
Hannoun è il presidente dell’Associazione Palestinesi in Italia ed è coinvolto nell’indagine giudiziaria sui sospetti finanziamenti a favore di Hamas che sarebbero stati raccolti attraverso enti formalmente impegnati per la popolazione palestinese. Il Tribunale della Libertà pare abbia escluso l’utilizzabilità della cosiddetta ‘battlefield evidence’ di provenienza israeliana, segnando una netta presa di distanza dalla strumentalizzazione giudiziaria di materiali di intelligence militare.
L’avvocato Fabio Sommovigo, legale difensore di Hannoun spiega: “Non siamo ovviamente soddisfatti del mancato annullamento della misura nei confronti di Hannoun ma notiamo che già in questa fase l’impianto accusatorio ha ceduto in modo importante a partire dal piano dell’utilizzabilità del materiale israeliano, visto che con questa decisione i giudici sembrano aver operato una separazione tra il finanziamento e la partecipazione all’associazione”. Scontato il ricorso in Cassazione “dove – sostiene Sommovigo – si apriranno nuove prospettive difensive”.
Nello specifico è stata disposta la scarcerazione per il 52enne Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, il 48enne Raed Al Salahat ed il 62enne Khalil Abu Deiah. Restano invece in carcere, oltre ad Hannoun, il 51enne Yaser Elasaly, il 60enne Riyad Adbelrahim Jaber Albustanj e il 52enne Ra’Ed Hussny Mousa Dawoud.
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