Firmasti a to cundanna”. Sono queste le parole utilizzate ieri per minaccia di morte Filippo Sorgonà, coordinatore delle Sardine di Reggio Calabria. Il caso è stato denunciato dallo stesso Sorgonà, al quale è arrivata la solidarietà dell’intero movimento protagonista negli scorsi mesi di una ‘battaglia di piazza’ contro il leader della Lega Matteo Salvini.

Come raccontato dallo stesso Sorgonà, sabato l’attivista recandosi presso Ortì, il suo paese, ha notato la scritta su un muro, accanto ad altre che da tempo sono comparse in città. “Le scritte di cui parlo sono facilmente riconducibili ad una sigla politica che in città opera da anni nell’estrema destra con richiami orgogliosi al fascismo ed al nazismo. Vorrei concedermi il beneficio del dubbio ma, onestamente, non conosco altre persone omonime con le mie iniziali in questa circoscrizione e, d’altronde, questo episodio si aggiunge ad altri innumerevoli di diffamazioni e minacce che giungono da troppo tempo sempre da questi stessi ambienti”; denuncia il coordinatore delle Sardine di Reggio Calabria.

Non è la prima volta che Sorgonà finisce nel mirino. “Già un mese fa gli hanno bruciato due ettari della sua azienda agricola. Da sempre Filippo Sorgonà – ricordano le Sardine – è stato impegnato a combattere con determinazione e con alto senso civile ed etico la lotta alla mafia calabrese, all’ndrangheta”.

Il coordinatore di Reggio Calabria ha informato le autorità competenti e ha annunciato che provvederà a sporgere denuncia.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia