L’autore è Harry Greb, lo street artist che aveva decorato il muro esterno dell’Ospedale Spallanzani di Roma. Oggi, sempre a Roma, è apparso un’altra opera dello stesso Greb che fa riferimento ai fatti di Minneapolis. Il nuovo murales è stato realizzata in via degli Stati Uniti d’America, vicino al Villaggio Olimpico.

Nel disegno si vede una sorta di caricatura della Statua della Libertà di New York che regge un cartello sul quale campeggia la scritta: “Justice for George Floyd“. Il volto della statua è dello stesso afroamericano di 46 anni, ucciso dall’intervento di un agente della polizia, Bruce Chauvin. In una mano il personaggio regge una Carta dei Diritti. Lo street artist, ha scritto in una nota, “torna a colorare i muri di Roma e questa volta lo fa con l’immagine simbolo del momento, quella di George Floyd nei panni della Statua della Libertà con un cartello in cui chiede giustizia e la Carta dei Diritti stretta in una mano”.

 

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Please, I can’t breathe…E’ incredibile che ancora oggi possano accadere fatti del genere, alla luce del giorno, con arroganza e prepotenza, senza limiti. Serve giustizia. E’ un peccato perché ritengo che gli Stati Uniti siano un gran Paese, ma sono vittime delle loro contraddizioni. Hanno ancora parecchie cose da risolvere e questa è l’ennesima testimonianza. Sembra che essere nero in America oggi è ancora una discriminante, tutto questo è inaccettabile. Qualcuno dovrebbe dare un segnale forte anche se in questo momento mi sembra difficile. #justice #JusticeForGeorgeFloyd #humanrights #georgefloyd #streetart #urbanart #poster #contemporaryart #art #riot #minneapolis #rome #usa #rights #blacklivesmatter #icantbreathe #protest #nomore #artwork #harrygrebdesign

Un post condiviso da @ harrygrebdesign in data:

“Sono rimasto colpito e indignato come essere umano dopo aver visto il video dove George Floyd muore in strada, da solo – ha continuato Greb – È incredibile che ancora oggi possano accadere fatti del genere, alla luce del giorno, con arroganza e prepotenza, senza limiti. È un peccato perché ritengo che gli Stati Uniti siano un gran Paese, ma sono vittime delle loro contraddizioni. Hanno ancora parecchie cose da risolvere e  questa è l’ennesima testimonianza. Sembra che essere nero in America oggi è ancora una discriminante, tutto questo è inaccettabile. Qualcuno dovrebbe dare un segnale forte anche se in questo momento mi sembra difficile visto chi è a capo della Nazione”.

La morte per soffocamento di Floyd, ripresa dagli smart-phone di alcuni presenti, ha fatto il giro del mondo e ha causato violente proteste nella città del Minnesota. Quattro agenti, compreso Chauvin, sono stati licenziati. Il sindaco Frey ha dichiarato lo stato di emergenza. Una persona è morta. Precedentemente Greb aveva disegnato una abbraccio ispirato al film Qualcuno volò sul nido del cuculo e quindi all’emergenza covid.