Boato in piazza della Transalpina a Gorizia. La città è stata eletta con Nova Gorica Capitale Europea della Cultura per l’anno 2025. L’annuncio del comitato sloveno ha travolto la piazza in attesa, con i rappresentanti istituzionali, e per qualche minuto sono saltate le regole di distanziamento anti-covid per via del troppo entusiasmo. Via libera anche a caroselli di moto e auto mentre in cielo è passato un aereo con uno striscione con la scritta: “GO”!25″. Una vittoria simbolo, per le due città di confine che hanno avuto la meglio su Lubiana, Pirano e Ptuj.

Un grande traguardo per la città friulana: il riconoscimento viene conferito ogni anno a due città di due diversi Stati dell’Unione Europea per tutelare e valorizzare la cultura locale e favorire uno slancio economico a partire da questa. Con Nova Gorica e Gorizia è stata premiata anche Chemnitz, per il 2025, città tedesca situata quasi al confine con la Repubblica Ceca, distrutta in gran parte durante la Seconda Guerra Mondiale. Quella che oggi è Nova Gorica, sviluppatasi rapidamente soprattutto tra gli anni ’50 e ’60 del Novecento, è stata parte integrante del comune di Gorizia fino al 1947, quando l’Istria e parte della Venezia Giulia furono cedute alla Iugoslavia in seguito al trattato di Parigi. Le due città, con San Pietro Vertoiba, costituiscono un’area urbana che rappresenta un punto di incontro tra le culture latina, slava e germanica. Gli edifici di maggior pregio e valore storico si trovano a Gorizia.

La notizia è stata accolta nella piazza diventata nel 2004 il simbolo dell’allargamento a Est dell’Unione Europea. I sindaci di Gorizia e di Nova Goriza Rodolfo Ziberna e Klemen Miklavic si sono stretti in un abbraccio, sempre indossando le mascherine. Una vittoria raggiunta insieme, dalle due città, a partire dal 2017, quando l’allora sindaco della città slovena, Matej Arcon, propose al suo omologo italiano, Ettore Romoli, la proposta della candidatura che fu presentata il 6 marzo. Un’idea che negli anni si è arricchita alimentandosi delle iniziative e contributi da parte di associazioni e cittadini. “L’Europa in questo momento si attende tanto da noi – commenta a caldo il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna – Oggi inizia un percorso impegnativo, non solo per noi ma per tutta l’Europa. Non c’è una citta che vive l’Europa come Gorizia. Siamo la dimostrazione dell’Europa che va costruendosi come comunità, altri lo potranno fare dopo di noi“.

 

Esulta anche il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga: “È un trionfo meritato che riempie di soddisfazione non solo le città di Gorizia e Nova Gorica, nuovamente unite in questo obiettivo comune, ma l’intero Friuli Venezia Giulia che non mancherà di trarre beneficio e crescita da questa opportunità anche con il supporto dell’Amministrazione regionale”. “Una candidatura transfrontaliera, nata e sviluppata insieme dalle due città in un’ottica di collaborazione e di vera e propria amicizia, che mette la parola fine alle dolorose divisioni del passato e che rappresenta un’importante opportunità culturale e turistica per l’intero territorio regionale” ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli.

Redazione