Dopo 83 giorni di guerra e settimane di assedio, è stata portata a termine l’evacuazione dei militari feriti rifugiati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol con il battaglione Azov che ha accettato ‘l’invito’ del comando supremo dopo l’accordo tra Ucraina e Russia sul corridoio umanitario. Ben 264 militari, di cui 53 feriti, sono stati condotti in bus a Novoazovsk e Olenivka, nel territorio controllato dai separatisti filorussi di Donetsk. I soldati non feriti sono poi stati ricondotti nelle zone in mano alle forze ucraine nell’ambito di uno scambio di prigionieri. Lo ha riferito lo Stato maggiore di Kiev su Facebook. All’interno dell’acciaieria resta, tuttavia, un numero imprecisato di militari ucraini, inflessibili alla resa.

Intanto sull’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, la Turchia di Erdogan si oppone mentre la posizione di Mosca è, stranamente, ambigua: prima considera una minaccia l’ingresso dei due Paesi scandinavi nell’Alleanza atlantica, poi cambia idea. “L’espansione della Nato è artificiale” e “la Russia non ha problemi con la Finlandia e Svezia, la loro possibile adesione alla Nato non crea alcuna minacce per Mosca”. Poi ha aggiunto: “La risposta della Russia all’adesione alla Nato di Finlandia e Svezia dipende da come l’alleanza espande le infrastrutture, i problemi sono creati dal nulla”.

La diretta

ORE 21:15 – BLINKEN INCONTRERA’ CAVUSOGLU A NY – Il segretario di Stato americano Antony Blinken incontrerà il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu a New York a margine di un evento delle Nazioni Unite nei prossimi giorni. Lo ha fatto sapere il portavoce del dipartimento di Stato americano.

ORE 21:00 – USA: VERSO BLOCCO PAGAMENTI DEL DEBITO RUSSO, RISCHIO DEFAULT – Secondo Bloomberg gli Stati Uniti potrebbero bloccare interamente la possibilità per la Russia di pagare i titolari statunitensi dei suoi bond. La mossa aumenterebbe le possibilità di default della Russia. Il dipartimento del Tesoro potrebbe non prorogare la licenza in scadenza il 25 maggio.

ORE 20:22 – ZELENSKY A FESTIVAL CANNES: “DITTATORE PERERA'” – “Sono convinto che il dittatore perderà”: a sostenerlo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendosi a Vladimir Putin durante il suo intervento all’apertura del Festival di Cannes.

ORE 20:10 – MEDVEDEV: “RUSSIA NON PERMETTERA’ TERZA GUERRA MONDIALE” – “La Russia non permetterà che scoppi la Terza guerra mondiale”: lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riporta la Tass. “L’arsenale di armi moderne, affidabili, efficaci oggi raffredda le ambizioni di chi è pronto a lanciare la Terza guerra mondiale: non consentiremo questa situazione. Ma siamo costretti a ricordarvi constantemente che nel caso di un attacco al nostro Paese saremo in grado di dare una risposta immediata e super-potente. Di respingere qualsiasi aggressione che minacci il nostro Stato”.

ORE 19:34 – MACRON A ZELENSKY: “INVIEREMO PIU’ ARMI” – Le forniture di armi all’Ucraina da parte della Francia “continueranno e aumenteranno di intensità nei giorni e nelle settimane a venire, così come le consegne di materiali umanitari”. Lo ha assicurato il presidente francese Emmanuel Macron al n.1 ucraino Volodymyr Zelensky durante un colloquio telefonico durato 70 minuti. Nel corso della telefonata, precisa l’Eliseo, sono stati discussi diversi argomenti, tra cui la “situazione sul campo” in particolare a Mariupol e l’evacuazione dello stabilimento Azovstal.

ORE 19:10 – MACRON: “UE A GIUGNO AVVIA PROCEDURA AMMISSIONE KIEV” – La procedura per l’ammissione dell’Ucraina nell’Unione Europea inizierà nel summit di giugno: lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron a quello ucraino Volodymyr Zelensky. Macron ha detto che l’Ucraina “fa parte della famiglia europea”.  “La domanda d’adesione dell’Ucraina all’Unione europea sarà studiata nel Consiglio europeo di giugno, sulla base del parere espresso dalla Commissione europea” ha aggiunto.

ORE 18:33 – TELEFONATA MACRON-ZELENSKY – Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato di aver avuto una “lunga e significativa” conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron sulla guerra in Ucraina. “Abbiamo parlato del corso delle ostilità, dell’operazione di salvataggio dei militari da Azovstal e della visione delle prospettive del processo negoziale. Ha sollevato la questione del rifornimento di carburante all’Ucraina”, ha dichiarato Zelenskiy su Twitter. “Abbiamo anche discusso del sostegno alla difesa da parte della Francia, della preparazione del 6° pacchetto di sanzioni (dell’Unione Europea) contro la Russia, dei possibili modi per esportare i prodotti agricoli ucraini. Abbiamo discusso in modo approfondito della nostra richiesta di status di candidato per l’adesione all’Ue”.

ORE 17:30 – RUSSIA ACCUSA GLI STATI UNITI: “ARRUOLA TERRORISTI ISIS PER COMBATTARE CON KIEV – Il servizio segreto estero di Mosca, citato da Ria Novosti, lancia una pesante accusa nei confronti degli Stati Uniti, al momento non verificabile in maniera indipendente. Secondo Mosca circa 60 terroristi dell’Isis sarebbero stati rilasciati nel mese di aprile dalle carceri controllate dai curdi in Siria per essere inviati in Ucraina a combattere al fianco di Kiev grazie all’ausilio delle agenzie di intelligence statunitensi.

I terroristi liberati sarebbero stati trasferiti nella base americana di Al-Tanf, situata in Siria vicino al confine con la Giordania e l’Iraq, per sottoporsi a un addestramento al combattimento prima di essere trasferiti sul territorio ucraino

ORE 16:45 – SCAMBIO PRIGIONIERI, DUMA CONTRO AZOV: “SONO NAZISTI, VANNO PROCESSATI”  – La Duma, il parlamento russo, potrebbe vietare lo scambio di prigionieri di guerra russi con i membri catturati del reggimento ucraino Azov. Vyacheslav Volodin, portavoce della Duma di Stato, ha affermato che i suoi membri erano “criminali nazisti” che non dovrebbero essere inclusi negli scambi di prigionieri. “Sono criminali di guerra e dobbiamo fare di tutto per assicurarli alla giustizia”. Il sito web della Duma ha affermato di aver chiesto alle commissioni di Difesa e Sicurezza di preparare un’istruttoria.

ORE 16:30 –  Ad Azovstal è vera resa, ora è il momento della verità: ci sono laboratori chimici sotto l’acciaieria?

ORE 15:45 – ZELENSKY: “NESSUN INVASORE CI GOVERNERA'” – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a ‘caricare’ il suo popolo in lotta contro l’invasore russo e su Telegram rilancia un suo appello: “Non ci sono catene che possano legare il nostro spirito libero. Non c’è occupante che possa mettere radici nella nostra terra libera. Non c’è invasore che possa governare il nostro popolo libero”, ha scritto, sottolineando che “prima o poi vinceremo.

ORE 15:30 – CORTE PENALE INTERNAZIONALE INVIA 42 INVESTIGATORI IN UCRAINA – La Corte penale internazionale ha inviato in Ucraina un team di 42 investigatori, scienziati forensi e altro personale di supporto per indagare sugli eventuali crimini di guerra commessi durante la guerra. Lo conferma in una nota il procuratore Karim Khan. “Questo ci consentirà di raccogliere più testimonianze e di garantire che le informazioni e gli elementi di prova siano raccolti in modo tale da rafforzarne l’ammissibilità in futuri procedimenti dinanzi alla Corte penale internazionale”.

ORE 14:50 – PUTIN: “DA OCCIDENTE SUICIDIO ENERGETICO”– Parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca, il presidente Vladimir Putin ha detto che l’Occidente si sta avviando verso «una sorta di suicidio energetico» con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe. Aggiungendo: «Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea». Per Putin l’Unione europea ha imposto le sanzioni a causa della pressione esercitata dagli Stati Uniti.

ORE 14:35 – PARLAMENTO FINLANDESE VOTA A LARGHISSIMA MAGGIORANZA PER ADESIONE ALLA NATO – Un voto praticamente plebiscitario. Con 188 voti a favore e 8 contrari il Parlamento finlandese ha votato a larghissima maggioranza per l’adesione del Paese alla Nato.

ORE 13:35 – MISSIONE A KIEV DEL ‘MINISTRO DEGLI ESTERI’ VATICANO – Da domani prenderà il via la missione del segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, a Kiev e Leopoli.

Il ‘ministro degli Esteri’ di Papa Francesco, come annunciato in un tweet della Segreteria di Stato vaticana, sarà in Ucraina in occasione del 30esimo anniversario dei rapporti diplomatici con il Paese est europeo: .”Un viaggio per riaffermare l’importanza del dialogo per ristabilire la pace”.

Monsignor Gallager incontrerà Igor Vozniak, arcivescovo greco-cattolico di Leopoli, quindi il presidente della regione di Leopoli, Maksym Kozytskyy, quindi Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina.

ORE 13 – UCRAINA CONFERMA: PROCESSO NEGOZIALE CON MOSCA SOSPESO – Da Kiev arriva la conferma di quanto riferito in mattinata dal viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko: il processo negoziale tra Russia e Ucraina è sospeso. A dirlo è stato il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, che ha sottolineato come Kiev non sia disposta a cedere nulla “per salvare la faccia a Putin”.

ORE 12:25 – COLLOQUIO TRA SCHOLZ E ZELENSKY: NEGOZIATI SOLO CON RITIRO RUSSIA – “Una soluzione negoziale potrà esserci solo con l’immediata fine dei combattimenti da parte della Russia e con il ritiro delle truppe”. È l’accordo trovato tra il cancelliere tedesco Olaf Scholz ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, trovato nel corso di una telefonata avvenuta questa mattina. A Riferirlo è il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit.

ORE 11:30 – MOSCA ACCUSA: “KIEV SI E’ RITIRATA DAL PROCESSO NEGOZIALE” – “I negoziati non sono in corso. L’Ucraina si è effettivamente ritirata dal processo negoziale”. L’accusa nei confronti di Kiev arriva dal viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko. Paorole che seguono quelle del suo ‘capo’, il ministro Sergei Lavrov, che aveva sottolineato come Stati Uniti e Inghilterra stanno “guidando” il gruppo negoziale ucraino regolandone la “libertà di manovra”.

ORE 11 – SVEZIA FIRMA RICHIESTA ADESIONE ALLA NATO – Lo ha definito “evento epocale, inevitabile”. Così la ministra degli Esteri svedese Ann Linde ha descritto la firma della richiesta di adesione alla Nato, documento che verrà presentato assieme a quello della Finlandia al quartier generale dell’Alleanza Atlantica a Bruxelles in settimana.

Il presidente finlandese Sauli Niinisto è attualmente in visita di stato in Svezia e terrà un discorso in parlamento a mezzogiorno dal titolo “Una regione nordica responsabile, forte e stabile”, prima di incontrare il primo ministro Magdalena Andersson.

ORE 10:40 – RUSSIA TORNA A PARLARE DI “MESSINSCENA” A BUCHA E CHIEDE INDAGINE INTERNAZIONALE – “La cosa più spaventosa che abbiamo visto durante questa terribile guerra dell’informazione è un’inondazione di bugie, falsi, palcoscenici così terribili che la coscienza umana non può nemmeno immaginare. Mi riferisco, ad esempio, a questa brillante e sanguinosa messainscena a Bucha, non lontano da Kiev”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, ribandendo dunque la posizione di Mosca sulla strage contro i civili compiuta nella città alla periferia della capitale ucraina, che per il Cremlino è appunto una “messainscena”.

Per Peskov è dunque necessaria “un’indagine indipendente e imparziale, che riporti la situazione intorno alla tragedia di Bucha ad acqua pulita”.

ORE 10 – IL PORRTAVOCE DEL CREMLINO: “AZIONI OCCIDENTE CONTRO LA RUSSIA SONO UNA GUERRA” – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov torna a tuonare contro i Paesi del ‘blocco occidentale’. “Le azioni dei Paesi occidentali nei confronti della Russia sono una guerra, sarebbe più corretto ora indicare i Paesi non amici come ostili”, ha detto Peskov, secondo quanto riportato dall’agenzia Interfax.

Russia, che, ha aggiunto il portavoce di Putin, “non può essere isolata politicamente, economicamente o nella sfera dell’informazione”, mentre gli ucraini, “persone pacifiche e di talento, fraterne alla Russia”, sono stati “ingannati per molto tempo”.

ORE 9:40 – QUASI 28MILA I SOLDATI RUSSI MORTI DA INIZIO GUERRA, SECONDO KIEV – Sono almeno 27.900 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 83 giorni di conflitto si registrano anche 201 caccia, 167 elicotteri e 436 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.235 carri armati russi, 578 pezzi di artiglieria, 3.009 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 97 missili da crociera, 198 lanciamissili, 13 navi, 2.109 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 90 unità di difesa antiaerea e 43 unità di equipaggiamenti speciali.

ORE 8:45 – MOSCA DENUNCIA: ATTACCO UCRAINO IN NOSTRO TERRITORIO – La regione di Kursk, al confine con l’Ucraina, è stata colpita da un nuovo bombardamento delle forze di Kiev, che hanno colpito il villaggio di Alekseeva, senza causare feriti. Lo riferisce Roman Starovolt, governatore della regione su Telegram. Starovolt ha affermato che l’insediamento è stato colpito con “armi di grosso calibro” e che tre case e un edificio scolastico sono stati danneggiati. L’attacco è stato respinto da una controffensiva russa, ha aggiunto il governatore.

ORE 8:20 – AZOVSTAL: SCAMBIO PRIGIONIERI DOPO EVACUAZIONE – Il ministero della Difesa ucraino ha spiegato che nelle prossime ore avranno luogo ulteriori “procedure di scambio”, formula che lascia intendere che l’evacuazione dei difensori di Mariupol, per lo più soldati della 36ma Brigata di Fanteria Marina e combattenti del reggimento Azov, sia avvenuta in cambio della consegna di prigionieri russi. “Per quanto riguarda i difensori che ancora rimangono nel territorio di Azovstal, tutte le necessarie misure di soccorso sono adottate dallo Stato”, afferma il ministero in un messaggio su Telegram, “grazie ai difensori di Mariupol, l’Ucraina ha avuto tempo vitale per accumulare riserve, riorganizzare e mobilitare le forze e ricevere assistenza dagli alleati”. L’esercito di Kiev, in una dichiarazione pubblicata su Facebook, ha affermato che la resistenza dell’acciaieria ha ritardato lo schieramento di 20mila soldati in altre aree dell’Ucraina e ha impedito a Mosca di impadronirsi rapidamente della città di Zaporizhzhia.

ORE 7:35 – REGNO UNITO, SOLITA ACCUSA: BOMBARDAMENTO INDISCRIMINATO DI MOSCA – Solito bollettino dell’intelligence militare britannica che ripete, più o meno, le stesse cose già ribadite da tempo. Le forze armate di Mosca “si stanno affidando sempre più a bombardamenti indiscriminati di artiglieria, probabilmente a causa di limitate capacità di acquisire i bersagli e della riluttanza a rischiare di far volare con costanza aerei da combattimento oltre le proprie linee”.

ORE 7:15 – AZOVSTAL, SFORZO KIEV PER SALVARE ULTIMI REDUCI – Funzionari ucraini affermano che i combattenti che hanno ostinatamente difeso l’acciaieria Azofstal nella città in rovina di Mariupol hanno completato la loro missione e sono in corso sforzi per salvare gli ultimi difensori che rimangono all’interno dell’impianto. La notizia che la missione è stata completata è arrivata lunedì dopo che più di 260 combattenti, inclusi alcuni gravemente feriti, sono stati evacuati e portati in aree sotto il controllo della Russia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha affermato che l’evacuazione nel territorio controllato dai separatisti è stata effettuata per salvare la vita dei combattenti dell’acciaieria Azovstal. Un numero imprecisato di difensori è rimasto in attesa di altri soccorsi. Zelenskyy dice che il lavoro per riportarli a casa richiede “delicatezza e tempo”.

ORE 4:30 – MISSILI SU LEOPOLI, E’ ATTACCO PIU’ DURO DA INIZIO GUERRA – La città di Leopoli nell’Ucraina occidentale, a circa 70 km dal confine con la Polonia, è sottoposta al più massiccio attacco missilistico dall’inizio dell’invasione russa. Lo riferiscono i media ucraini. Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovy, ha affermato che non ci sono notizie confermate su missili che hanno colpito la città ma invita tutti gli abitanti a stare al riparo: “Ringraziamo chi mantiene i nostri cieli al sicuro! Al mattino daremo informazioni più accurate. Abbiate cura di voi e non ignorate gli allarmi antiaerei”, ha detto ai suoi concittadini in un messaggio diffuso sui social.

ORE 3:20 – ZELENSKY: “CI SERVONO EROI VIVI” – Dopo le trattative che hanno portato all’inizio dell’evacuazione dei militari ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, Kiev continua “la massima attività diplomatica in altre aree, nell’interesse del Paese”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, nel consueto discorso alla nazione. “Il lavoro continua – ha detto ancora il presidente -. Questo lavoro richiede delicatezza, e tempo”. “Grazie al lavoro dei militari delle forze armate ucraine, dell’intelligence, della squadra dei negoziati, del Comitato internazionale della croce rossa, e dell’Onu. Speriamo di poter preservare la vita dei nostri ragazzi. Tra di loro ci sono dei feriti gravi. A loro viene fornito aiuto. Voglio sottolineare che gli eroi ucraini servono all’Ucraina vivi. È iniziata l’operazione per far tornare i nostri militari a casa. È un lavoro che richiede delicatezza e tempi”.

Redazione