Melodia e ironia. Alcuni fan italiani che avevano comprato i biglietti per i concerti di Paul McCartney in programma a Napoli e Lucca hanno realizzato una cover di Yesterday. Il brano, probabilmente il più famoso dei Beatles, composto proprio da McCartney, è stato intitolato YesterPay – No voucher please – Paul, help us!. Nella clip diffusa su youtube si vedono i fan con i tagliandi in prevendita e ormai senza importanza visto che il 18 maggio i live sono stati cancellati. E si vede il testo della traccia rivisitato in chiave ironica.

I fan in questione rifiutano di veder mutati i biglietti acquistati in voucher e prediligono il rimborso del costo tagliandi. Ma i promoter italiani di McCartney D’Alessandro & Galli, hanno fatto sapere: “Il voucher è di fatto un rimborso. È lo strumento introdotto dal Governo con appositi provvedimenti normativi per dare concreto supporto alle imprese del settore martoriate dalla sospensione dell’attività”.

“Tutta la filiera della musica live -spiegano i promoter – che annovera più di 400.000 lavoratori tra le sue fila, ha dovuto subire la decisione della chiusura e della sospensione con danni incalcolabili. Ai consumatori viene assicurato il controvalore economico di una prestazione divenuta ahimé impossibile, non certo per una scelta nostra, ma in forza di disposizioni di legge necessarie per fare fronte ad una emergenza senza precedenti”. Pur comprendendo il disagio degli spettatori “riteniamo che fosse difficile trovare uno strumento diverso, che garantisse meglio del voucher il corretto bilanciamento tra la legittima delusione del fan che non potrà assistere ad un determinato concerto e l’esigenza vitale di sostenere l’intera filiera dello spettacolo. Da parte nostra, per ridurre al massimo questo disagio, ci siamo già impegnati per il 2021 a recuperare quasi tutti gli spettacoli programmati per il 2020 e stiamo lavorando per aggiungerne altri, per offrire la più ampia scelta agli spettatori che dovranno spendere il voucher a seguito di un concerto cancellato”.

Il Codacons sta pensando intanto a una class action europea contro il ricorso ai voucher per chiedere la restituzione di quanto pagato per eventi e concerti cancellati. “In questo momento – ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi – i diritti dei consumatori sono calpestati sia dal Governo, che col Decreto rilancio ha introdotto la misura dei voucher come forma di rimborso di eventi annullati, sia dagli organizzatori degli spettacoli, che pur consapevoli che i concerti di alcuni artisti non saranno più replicati, rifiutano di restituire quanto pagato dagli spettatori, concedendo solo buoni da spendere per altri spettacoli”. Il Codacons ha fatto sapere che è scaricabile sul sito dell’associazione il modulo di diffida per inviare il rimborso in denaro.