A Norma, un paese in provincia di Latina, c’è una scuola dell’infanzia, la “Donna Lelia Caetani” del complesso di Sermoneta-Norma che, in questo momento critico dovuto al coronavirus, non ha voluto abdicare del tutto a questo stato emergenziale. Due maestri, Stefano Miccoli e Alcida Bianconi, non volendo perdere e far perdere il contatto con la scuola, hanno rispolverato un vecchio, ma attualissimo, libro di Gianni Rodari: “Favole al telefono”, dove un papà lontano dal figlio, ogni sera racconta una storia al telefono al suo bimbo. Questi due maestri hanno così voluto far sentire la propria vicinanza e quella della scuola, ai bambini della loro sezione.

Ogni giorno costruiscono e mandano due video alla rappresentante di classe, che poi provvede a inoltrarlo alle altre mamme. Nel primo si racconta la storia scelta e nel secondo si invitano i bambini ad eseguire un lavoretto inerente alla storia. Così disegni, collage, pasta di sale e quant’altro entrano di prepotenza nella case, coinvolgendo anche i genitori e dando la sensazione che, anche in un momento difficile come questo, la scuola è vicina ai propri bambini, e proprio loro, i bambini, aspettano con emozione ogni giorno il momento dove dallo schermo del telefono appaiono i maestri per raccontare e costruire la nuova storia. E’ questa la scuola che vogliamo.