‘God save the Queen’ ma da ministri e consulenti ‘gaffeur’, per usare un eufemismo. Hanno destato stupore, tanto da costringere ad una rettifica e alle scuse sui social network, le parole dette ieri da Sir Patrick Vallance, massimo consigliere scientifico del governo di Boris Johnson, che in una conferenza stampa tenuta lunedì aveva detto che “il 60% dei ricoveri ha ricevuto due dosi di vaccino, ma non sorprende, visto che due terzi della popolazione adulta è vaccinata nel Regno Unito”.

Non solo, Vallance aveva anche aggiunto che i vaccini “non offrono una protezione assoluta contro contagi e ricoveri”. Parole che erano diventate virali e subito utilizzate dal mondo no-vax come strumento di propaganda, anche perché arrivavano da un personaggio autorevole.

Lo stesso Vallance, come accennato, in serata ha dovuto rettificare quanto precedentemente affermato. “Il 60% dei nuovi ricoverati per Covid non è vaccinato”, ha infatti precisato il consigliere del governo Johnson “correggendo una statistica”, come scritto anche su Twitter.

Una bufera che arriva nel giorno in cui nel Regno Unito si è ‘festeggiato’ il Freedom Day, il giorno in cui il governo ha dichiarato lo stop alle restrizioni anti-Covid. Una mossa questa ampiamente critica dalla comunità scientifica, inglese e non solo. 

Critiche ben motivate, visti i numeri che arrivano dall’Inghilterra: negli ultimi 7 giorni sono 322mila i nuovi casi Covid, ormai tutti di variante Delta, con un +41% rispetto alla settimana precedente. Ma anche i decessi sono in aumento: 296 in una settimana (+48%), così come i ricoveri, arrivati a 4.317 in sette giorni (+39%).

Numeri in aumento ma nulla in confronto all’ondata precedente quando, per l’assenza di vaccini, il tasso di ospedalizzazioni fu il doppio di adesso mentre i morti oltre il triplo. Una conferma ulteriore che i vaccini sono fondamentali.

Redazione