Un giallo e una corsa contro il tempo quello del sottomarino indonesiano scomparso nel nulla al largo della costa dell’isola di Bali mercoledì mattina presto. A bordo ci sono 53 persone dell’equipaggio. E la corsa contro il tempo è la corsa contro l’ossigeno a bordo del mezzo navale. L’Indonesia ha 72 ore di tempo. La deadline è sabato, intorno alle 3:00 di mattina.

Il KRI Nanggala 402, di fabbricazione tedesca, pesa 1.300 tonnellate ed è un sottomarino d’attacco. Stava compiendo delle esercitazioni che prevedeva un lancio di siluri. Si trovava a circa 96 chilometri dalla costa di Bali. Intorno alle 3:00 di mattina ha chiesto il permesso per immergersi in acque profonde. Da quel momento ha perso contatto con le autorità navali. Ieri è stato rilevato un possibile segnale della presenza del sottomarino. A raccontarlo un ammiraglio della marina militare indonesiana, Julius Widjojono, alla CNN Indonesia.

Il mezzo navale potrebbe trovarsi a 700 metri di profondità ma all’Afp, il vice ammiraglio della marina francese Antoine Beaussant ha sottolineato che quel tipo di mezzo “non è stato costruito per sopportare tale profondità”. Potrebbe spingersi fino a un massimo di 200 metri. Quindi si fa strada anche l’ipotesi di un guasto, forse un guasto elettrico, che avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo, e quindi impedito la risalita. Le ricerche si stanno concentrando su un’area che gravita intorno alla macchia di petrolio. Le ultime notizie riferiscono di un oggetto non identificato ad alto magnetismo nell’area della scomparsa. La profondità però non permette di chiarire la situazione. Difficile procedere a operazioni di salvataggio a 700 metri di profondità.

Impegnati nella ricerca un elicottero, 400 persone, sei navi da guerra, inviate da Indonesia e Malaysia. Gli Stati Uniti, Australia, Francia e Germania hanno offerto assistenza. “Le riserve di ossigeno del sottomarino in caso di blackout durano 72 ore – ha detto ai giornalisti il capo di stato maggiore della marina indonesiana Yudo Margono – C’è tempo fino a sabato intorno alle 3:00 del mattino. Speriamo di riuscire a trovarli prima di allora”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.