Alessandro non si trova da più di tre mesi. Stefano dagli inizi di febbraio. Alessandro Venturelli e Stefano Barilli non si conoscevano ma la loro scomparsa viene ormai raccontata come una storia sola. E questo per via di una foto, sfocata, che ritrae due ragazzi, in mascherina, che sembrano somigliare ai due scomparsi, alla Stazione Centrale di Milano. È stata avanzata l’ipotesi di una psico-setta, una pista che le madri dei due prendono in considerazione.

Il giallo è stato raccontato anche alla trasmissione di Rai3 Chi l’ha visto?. Proprio alla trasmissione di Federica Sciarelli è stata mandata la foto oggetto delle attenzioni. Gli aspetti inquietanti sono due, principalmente: Venturelli e Barilli non si conoscevano ed entrambi i soggetti ripresi nella foto indossano un cappotto scuro molto simile. Elementi che hanno fatto pensare all’ipotesi di una manipolazione: la psico-setta.

Venturelli ha 21 anni, di Sassuolo. È scomparso da casa sua, nel quartiere di Rometta, il pomeriggio del 5 dicembre. È alto un metro e 70, ha tatuaggi sulle braccia. Una telecamera lo ha ripreso mentre si allontanava da casa sua. Uno zaino nero di pelle in spalla. Numerose le segnalazioni. Raoul Casadei, il musicista e compositore per anni a capo dell’omonima orchestra, morto sabato 13 marzo, ha avvertito i genitori del ragazzo dopo aver visto la foto segnaletica: a gennaio avrebbe chiacchierato con il 21enne sulla spiaggia di Valverde a Cesenatico.

“Qualche giorno prima che scomparisse Alessandro era molto nervoso. Lui era solito confidarsi con me, avevamo un rapporto molto aperto. A volte mi diceva: ‘Mi sento manipolato’. Ma a una mia richiesta di ulteriori spiegazioni ammutoliva, non mi ha mai detto del tutto la verità su quella frase. Oltre a questo, ultimamente stava leggendo un libro particolare… – ha detto la madre a Il GiornoIl titolo è ‘Il potere del cervello quantico’, un testo sulla possibilità che alcune persone hanno di potenziare le proprie capacità mentali. Non aveva mai fatto letture del genere in passato. Quando ha cominciato a leggere questo libro ho notato che prendeva giorno dopo giorno le distanze dai noi. Gli avevo chiesto il perché e lui mi ha risposto: ‘Devo crescere’”.

Venturelli non ha lasciato messaggi prima di andare via, a differenza di Stefano Barilli. Il 23enne di Piacenza ha lasciato una lettera – “So che non capirete il mio gesto” – ai genitori. È scomparso l’8 febbraio. Il padre e la madre lo hanno visto l’ultima volta domenica 7 febbraio, prima di andare a dormire. Barilli era tornato da poco dalla Svizzera, molto deluso, a quanto emerso. Le indagini della Squadra Anticrimine con il supporto dei Vigili del Fuoco. Numerose le segnalazioni, alcune anche per le strade della provincia di Piacenza, non escluso un ritorno in Svizzera. Il 23enne ha portato con se una scheda sim, lasciando però il telefono, e una carta di credito con la quale avrebbe noleggiato un’automobile. Avrebbe cancellato i suoi profili social e chiuso conto corrente.

La foto oggetto delle attenzioni è emersa giovedì 10 marzo. Natascia Barilli e Roberta Carassai, madri di Stefano e Alessandro, si sono incontrate a Piacenza. “Le modalità con cui i nostri figli sono scomparsi sono praticamente identiche, anche molti aspetti dei loro caratteri erano uguali. Sì, per noi sono finiti vittime di una psico-setta. Nessuna conferma comunque su questo aspetto della vicenda. Il caso resta un giallo al momento.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.