È finita in tragedia il caso di Stefano Barilli, il 23enne piacentino scomparso a inizio febbraio. Il suo corpo è stato restituito dal Po, sulla sponda lodigiana, sabato 17 aprile a mezzogiorno. In località Punte a Caselle Landi, in provincia di Lodi, a una decina di chilometri dalla riva. Il giallo di Barilli era stato legato a quello di Alessandro Venturelli, entrambi scomparsi in circostanze poco chiare, sulle quali era stato sollevato il sospetto di una psico-setta. Indaga la Procura di Lodi. L’ipotesi è quella del suicidio.

A ritrovare il cadavere un pescatore. Domani l’autopsia, all’Istituto di Medicina Legale di Pavia, e il test del Dna per chiarire l’accaduto. Il corpo era intrappolato dai rovi. Un ritrovamento macabro: la salma decapitata, senza più la testa. Un particolare che gli inquirenti hanno spiegato come conseguenza di possibili urti contro tronchi e massi o per l’azione di pesci siluro. Nessun taglio sul collo, secondo la prima analisi di un perito.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i carabinieri di Codogno e il sostituto procuratore Sara Zinone. Nelle tasche sono state ritrovate, avvolti in una busta di cellophane, i documenti personali e un biglietto. La Procura di Lodi sostiene l’ipotesi del suicidio, l’unica che la Procura che sta perseguendo. Si esclude l’omicidio. Il biglietto avrebbe annunciato il gesto estremo. La madre del ragazzo, Natascia Barilli, al momento ha spiegato di non avere “certezza sull’identità”.

Quando Barilli è scomparso è stata ritrovata una lettera. “So che non capirete il mio gesto”, c’era scritto. Il padre e la madre lo hanno visto l’ultima volta domenica 7 febbraio, prima di andare a dormire. Barilli era tornato da poco dalla Svizzera, molto deluso, a quanto emerso. Numerose le segnalazioni. Il 23enne ha portato con sé una scheda sim, lasciando però il telefono, e una carta di credito con la quale avrebbe noleggiato un’automobile. Avrebbe cancellato i suoi profili social e chiuso il conto corrente. La sua scomparsa è stata accostata a quella di Alessandro Venturelli, 21enne di Sassuolo, scomparso il 5 dicembre. L’ipotesi avanzata, e sostenuta dalle famiglie, è che i due fossero stati plagiati da una psico-setta.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.