Sarà una festa di San Gennaro in tono minore, quella in programma il prossimo 19 settembre. Per contenere il rischio di contagio da Covid-19, la celebrazione in onore del patrono di Napoli, durante la quale si attende il miracolo della liquefazione del sangue, avverrà con non più di 200 persone in cattedrale, compresi celebranti e coro. Previsti un maxischermo nella basilica di Santa Restituta per altre 100 persone e altri due impianti sul sagrato del duomo per 300 fedeli. Vietati gli assembramenti e il tradizionale bacio dei fedeli alla reliquia contenente il sangue del patrono, come ha spiegato il cardinale Crescenzio Sepe.

Quest’anno, inoltre, la tradizionale staffetta Corri per San Gennaro, si svolgerà in modo diverso. Tre staffette composte da 5 e 10 atleti partiranno, il 18 settembre, dal santuario di San Gennaro a Pozzuoli alle 16, dalle Catacombe di San Gennaro a Capodimonte alle 17 e dalla Chiesa di San Gennaro al Vomero, sempre alle 17. Le staffette arriveranno al palazzo della Curia, per ripartire e arrivare insieme al duomo ed entrare in cattedrale dove il cardinale Sepe accoglierà gli atleti a piedi e dare via al rito della accensione della lampada. L’olio all’interno di quest’ultima sarà offerto dai medici di Napoli che hanno lottato contro il Covid.

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