È il ‘bunker italiano’ contro il Coronavirus, l’unica provincia che non è stata toccata dal contagio di Covid-19. Parliamo di Isernia, provincia che con i suoi 52 comuni e gli 83mila abitanti complessivi raggiunge le dimensioni di un piccolo quartiere di Roma. Nessuno qui pensa di poter scampare ancora a lungo a questo record, ad ammetterlo è il sindaco del Capoluogo Giacomo D’Apollonio: “Siamo circondati, non possiamo costruire muri attorno a noi”, ha detto a Repubblica. Ma per ora la minuscola provincia del Molise resiste,

“Abbiamo attivato il Centro operativo comunale, come per i terremoti, portiamo la spesa a casa degli anziani, la lasciamo sullo zerbino”, spiega D’Apollonio, commercialista di 69 anni, esponente di Fratelli d’Italia. “E controlliamo tutti quelli che rientrano dal Nord Italia, almeno chi si è autodenunciato. Noi contiamo 1500 studenti fuorisede, studiano alle università di Milano e Bologna – precisa il sindaco -. Quindici ragazzi sono in isolamento volontario. Abbiamo messo a bilancio anche la pulizia straordinaria delle maggiori strade cittadine e la sanificazione. Due mercati bisettimanali insediati nell’angusta area storica sono stati sospesi. Quando è guerra è guerra”.

Un piglio decisionista condiviso anche dal sindaco di Frosolone Felice Ianiro, in prima linea nel controllo del territorio. “Avviso tutti i miei concittadini che scenderò ogni giorno per le strade del paese ed effettuerò personalmente i dovuti controlli”, scrive il primo cittadino su Facebook, avvertendo che “chi non rispetta  gli obblighi contenuti nel provvedimento sono previste le sanzioni ex art. 650 del codice penale, quindi fino a 3 mesi di arresto e fino a 206 euro di ammenda”.

C’è chi prova ad esorcizzare la paura del contagio e la ‘tristezza’ dell’isolamento domestico con gli aperitivi virtuali. È il caso del piccolo comune di Busso, poco più di mille anime a venti chilometri dal capoluogo Campobasso. Nella provincia che ospita il Capoluogo i casi positivi registrati ad oggi sono 17. A Busso invece decine di residenti, invitati dal sindaco, hanno condiviso con la pagina Facebook del Comune i propri aperitivi fatti in casa, ritrovandosi così come al bar, ma sul web.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia