Lo aveva anticipato qualche giorno fa, ora Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione, è pronto a porre un freno alla chiusura delle scuole nel periodo del Ramadan. Presto presenterà un provvedimento per evitare situazioni simili a quella verificatasi nell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih di Pioltello, in provincia di Milano, rimasto chiuso lo scorso 10 aprile in occasione della fine del periodo sacro musulmano (per gestire un’assenza di massa da parte degli alunni) annunciando che è in fase avanzata un provvedimento che impedisca la chiusura delle scuole in occasione di festività non riconosciute dallo Stato italiano.

La scelta di chiudere la scuola il giorno della fine del Ramadan fu presa all’unanimità dal consiglio dell’Istituto Comprensivo di Pioltello nel maggio dell’anno scorso, quando fu approvato il calendario scolastico. Una decisione che ha suscitato diverse polemiche trovando la dura opposizione della maggioranza di governo da una parte, e il supporto del Capo dello Stato dall’altra. Ieri, le dichiarazioni del ministro sono arrivate durante celebrazione dei 40 anni della Lega a Varese

Altre scuole, come l’Istituto “Borsellino – Ajello” di Mazara del Vallo, frequentato da numerosi studenti musulmani stranieri, hanno invece deciso di celebrare la fine del Ramadan con una festa a cui hanno partecipato molte mamme tunisine. Durante l’evento sono stati organizzati balli, canti, intrattenimento e degustazioni di dolci tipici arabi.

La scelta contraria al principio di autonomia scolastica

In attesa della formulazione del testo, non si placano le polemiche, alcune delle quali volte ad accendere i riflettori sul principio dell’autonomia scolastica, duramente messo in discussione.  “Il provvedimento annunciato da Valditara fomenta divisioni, è il contrario di ciò che dovrebbe fare un ministro della scuola – ricorda la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera Luana Zanella -. Pessima azione per il futuro dei nostri territori dove esiste un tessuto multiculturale che la destra preferisce non vedere. È una scelta  principio dell’autonomia scolastica, si lasci alle scuole la scelta del calendario, in sintonia con le esigenze dei territori “.

Dura replica anche da parte della segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi: “L’annuncio del ministro Valditara di un provvedimento che impedirà la chiusura di una scuola in occasione di una festività non riconosciuta dallo Stato rappresenta l’ennesima misura ad uso e consumo della campagna elettorale. Non conosciamo i contenuti di questo provvedimento ma, se il riferimento è al caso di Pioltello, ricordiamo ancora al ministro che la chiusura è stata decisa (e riconfermata dagli organi collegiali) per motivi organizzativi e didattici – l’assenza di un gran numero di studenti – e non per introdurre una nuova festività. Prima il tetto agli alunni stranieri poi questo ulteriore intervento sono quanto di meno necessario alle nostre scuole e quanto di più distante dalla loro realtà”.

Redazione

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