Ha lasciato un biglietto in cui spiega le ragioni del suo gesto Gianni Triolo, il questore di Biella trovato sabato mattina, 18 dicembre, senza vita nella sala riunioni degli uffici della polizia nella cittadina piemontese. A ritrovare il corpo del 60enne è stata una donna addetta alle pulizie. Secondo quanto emerso, Triolo si sarebbe tolto la vita sparandosi con la pistola d’ordinanza. Il Questore avrebbe lasciato un messaggio per spiegare le ragioni del suo gesto, al momento ignote.

Nella giornata di ieri, venerdì 17 dicembre, aveva partecipato al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi per coordinare le attività di controllo in occasione delle prossime festività natalizie.

Era arrivato a Biella nel febbraio 2020. Originario di Pescara, Triolo era entrato in polizia nel 1987 dopo la laurea in Giurisprudenza. In servizio fino al 1991 al Reparto Mobile di Torino, è stato Dirigente dell’Ufficio Personale e quindi come Capo di Gabinetto della Questura di La Spezia. Ha diretto la Divisione Anticrimine della Questura di Massa Carrara, per poi tornare a La Spezia con lo stesso ruolo e diventare vicario del Questore, incarico ricoperto anche a Pisa.

Sconcertato per la notizia il sindaco di Biella Claudio Corradino: “Sono davvero incredulo e colpito dolorosamente. Ero seduto accanto a lui ieri per il comitato di ordine e sicurezza pubblica. Era normale, o almeno sembrava, ora non so cosa dire. La città perde una grande persona a livello umano, credo solo il silenzio possa servire in questo momento, sono senza parole”.

“Triolo aveva preso in mano le sorti di Biella con grande delicatezza, dimostrando professionalità, fermezza e sensibilità per la nostra città. Siamo tutti colpiti dall’evento” aggiunge il primo cittadino. “Era una persona molto riservata, ci si incontrava solo nelle occasioni ufficiali”

 

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.