Papa Francesco ha donato 4.000 tamponi per la diagnosi del covid-19 ai senzatetto di Roma. Una sorta di regalo di Natale, quello del Pontefice. I test per individuare il coronavirus erano stati ricevuti dal Santo Padre come omaggio dalla Slovenia. La nuova destinazione è resa possibile dall’impegno dell’Elemosineria Apostolica, in collaborazione con l’Istituto di Medicina Solidale e l’Ifo San Gallicano e con un accordo con Roma capitale.

Da Medicina Solidale “un sentito ringraziamento a Papa Francesco e all’elemosiniere cardinale Konrad Krajewski per tutto quello che è stato possibile fare grazie a loro a tutela dei soggetti più vulnerabili, inclusa la diagnostica per il Covid, che ha reso possibile l’accoglienza in strutture dedicate per le persone che erano in strada”. Proprio Krajewski, elemosiniere del Papa, è risultato positivo al coronavirus alcuni giorni fa; è stato ricoverato all’Ospedale Gemelli di Roma con alcuni sintomi di una polmonite.

Ieri alle 19:30 la celebrazione della Santa messa della vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro a Roma. “Sorella, fratello, non perderti d’animo. Hai la sensazione di non farcela, il timore di essere inadeguato, la paura di non uscire dal tunnel della prova? Dio ti dice: ‘Coraggio, sono con te’. Non te lo dice a parole, ma facendosi figlio come te e per te, per ricordarti il punto di partenza di ogni tua rinascita: riconoscerti figlio di Dio, figlia di Dio”, ha detto Papa Francesco.

Nel corso della funzione il Pontefice ha citato Emily Dickinson: “Da stanotte, come scrisse una poetessa, ‘la residenza di Dio è accanto alla mia, l’arredo è l’amore’”. E così ha invitato  a guardare al “cuore indistruttibile della nostra speranza”, perché “la nascita di Gesù è la novità che ci permette ogni anno di rinascere dentro, di trovare in Lui la forza per affrontare ogni prova”.

Antonio Lamorte