In Campania ci sono circa 50mila over 80 non ancora vaccinati. Un dato, quello dei più anziani, tenuto sotto attento monitoraggio dall’Unità di crisi regionale sul Covid-19, per via dell’eventualità che a incidere sulla mancata prenotazione sulla piattaforma – più che la volontà di non vaccinarsi – sia la mancanza di una adeguata informazione oppure i limiti con la tecnologia. “Stiamo lavorando a una campagna di rintraccio”, ha dichiarato Antonio Postiglione, coordinatore medico dell’Unità.

La vaccinazione è su base volontaria, ma l’obiettivo resta raggiungere quante più persone possibili, soprattutto nelle fasce d’età più anziane considerate maggiormente esposte a rischio. “È evidente che è nostra intenzione fare una campagna ulteriore di rintraccio – ha aggiunto Postiglione – perché ci rendiamo conto che una fetta di popolazione non è avvezza alla prenotazione con mezzi tecnologici, forse non hanno una completa informazione, forse il medico di base non li ha raggiunti con una informazione congrua.

Noi comunque non considereremo esaurita la classe quando avremo fatto l’ultima inoculazione al prenotato, ma faremo una campagna di natura informativa per capire se c’è veramente volontà di non vaccinarsi”.

Campagna che, come spiega il responsabile vaccinazioni dell’Unità di Crisi in Campania, Ugo Trama, è stata messa in campo anche “grazie alle farmacie e ai medici di base”. Gli anziani che vanno a fare una visita o a ritirare un medicinale vengono informati della possibilità di poter essere iscritti sul portale delle prenotazioni, con la possibilità di effettuare la registrazione sul momento.

L’obiettivo è ridurre al minimo il numero di non iscritti, in modo da fornire una percentuale più accurata del totale dei vaccinati over 80. Anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, si è augurato che una nuova “campagna di informazione” possa ripescare chi è rimasto indietro.

Intanto, l’Unità di Crisi è all’opera anche per le vaccinazioni ai senza fissa dimora e agli immigrati: “Dobbiamo superare la questione della loro registrazione – ha spiegato Trama – perché magari non hanno documenti, ma metteremo a punto un sistema informatico con codice fiscale provvisorio”. La Regione si avvarrà dell’aiuto della Croce Rossa e di altre associazioni che si sono rese disponibili a fare da intermediari con i più indigenti.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.