Non c’è stato niente da fare per i sanitari intervenuti sul posto in una azienda in provincia di Modena. Una donna di 41 anni è morta, intorno alle 8:30 di stamattina, in un incidente sul lavoro. L’ennesimo: l’ultima relazione Inail ha contato che, nei soli primi cinque mesi del 2021, le denunce per infortunio sono già arrivate a quota 219.262 (erano 207.472 nello stesso periodo del 2020) e le morti a 434 (432 l’anno scorso). La tragedia di stamane in un’azienda che si occupa di packaging e lavorazione della carta in via Panaria a Camposanto.

La vittima sarebbe rimasta incastrata in un macchinario, una fustellatrice o una fresatrice, utilizzato per eseguire tagli e pieghe. La tragedia ha ricordato quella di Luana D’Orazio, la ragazza di 22 anni morta risucchiata in un rullo dopo essere rimasta impigliata in un orditoio di un’azienda tessile in provincia di Prato. La vittima si chiamava Laila El Harim e si trovava in Italia da diversi anni. Era originaria del Marocco ma risiedeva nella Bassa Modenese. Lascia una figlia di quattro anni e il compagno.

L’azienda è la Bombonette, fondata dall’imprenditore Fiano Setti, specializzata nel confezionamento di alimenti. A dare l’allarme sono stati i colleghi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri della Compagnia di Carpi e la Medicina sul lavoro dell’Ausl. Niente da fare per i soccorsi. I carabinieri si stanno occupando della ricostruzione dell’incidente mortale. Ancora tutta da chiarire la dinamica dei fatti.

La donna aveva attaccato da poco. Era anche stata assunto da poco e abitava a Bastiglia, a 10 minuti da Camposanto, scrive Il Resto del Carlino. Potrebbe essere stata colpita alla testa mentre effettuava un controllo al macchinario ancora in funzione.

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